

Il boss Andrea Autiero
Una vicenda che sembra uscita da un film di mafia, ma che costituisce il cuore di una delicata inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Secondo la ricostruzione della Procura, Vincenzo Russo, originario di Casoria e noto alle forze dell’ordine,m avrebbe deciso di far uccidere la propria ex compagna dopo essere stato denunciato dalla donna per le violenze subite durante la relazione.
Per questa ipotesi di reato, nella mattinata di ieri la Dda ha disposto il fermo d’urgenza nei confronti di quattro persone. Tra loro figurano lo stesso Vincenzo Russo, ritenuto il presunto mandante, arrestato a Casoria, e Andrea Autiero, 65 anni, storico capo del clan “e Scusuti”, ritenuto una costola del clan dei Casalesi operante a Gricignano d’Aversa. Coinvolti nell’indagine anche due presunti complici Aniello De Luca e Giuseppe Severino.
Secondo gli investigatori, la decisione di colpire la vittima sarebbe maturata dopo le denunce presentate dalla donna contro l’ex compagno per le violenze subite.
Gli accertamenti della Direzione Distrettuale Antimafia avrebbero consentito di ricostruire il presunto progetto criminoso e di intervenire prima che il piano potesse essere portato a termine.
Stando agli atti dell’indagine, l’incarico di uccidere la donna sarebbe stato affidato il 22 aprile scorso, data individuata dagli investigatori come il momento in cui sarebbe stata commissionata l’esecuzione del delitto.
Il provvedimento disposto dalla Procura ha natura precautelare e dovrà ora essere sottoposto al vaglio del giudice per le indagini preliminari.
Nel corso dell’udienza di convalida il Gip sarà chiamato a valutare gli elementi raccolti dagli investigatori e a decidere se confermare la misura cautelare in carcere, sostituirla con un provvedimento meno afflittivo oppure disporre la liberazione degli indagati.
Andrea Autiero,65 anni detto o’ scusut’, tornato in libertà circa due anni fa dopo una lunga detenzione durata quasi trent’anni, parte della quale scontata in regime di 41-bis, è una figura storica della criminalità organizzata casertana.
Nell’ambito dello stesso procedimento è accusato, insieme agli altri indagati, del tentato omicidio su commissione della donna e di due episodi intimidatori avvenuti a Gricignano d’Aversa: l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un distributore di carburante riconducibile al sindaco del comune casertano e contro una rivendita di sale e tabacchi.
Nel corso delle perquisizioni i carabinieri hanno inoltre sequestrato circa 6 mila euro in contanti e un assegno dell’importo di mille euro. Autiero, assistito dall’avvocato Cristina Mottola, è attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e la posizione dei quattro destinatari del fermo resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Saranno gli sviluppi investigativi e le decisioni del Gip a chiarire il quadro accusatorio delineato dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
A Marina di Camerota gli scialatielli ai frutti di mare trovano una cornice mediterranea: scogli,… Leggi tutto
Avviso pubblico per individuare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto Comprensivo di… Leggi tutto
Un uomo anziano morto, la moglie ricoverata in gravi condizioni e un bambino di appena… Leggi tutto
Como - Donna disabile morì nella piscina dell'abitazione dell'ex marito: arrestato l'imprenditore di 76 anni… Leggi tutto
Napoli guarda al futuro e punta sull'innovazione in vista della 38ª edizione della Louis Vuitton… Leggi tutto
Un 18enne, A.I., è stato arrestato nella notte a Frasso Telesino. Il giovane si trova… Leggi tutto