In una nota diffusa dallo stabilimento di Salerno, Fonderie Pisano replica quanto riportato da alcuni media sul decreto di citazione emesso dalla Procura della Repubblica. Secondo la società, l’udienza predibattimentale fissata per l’11 marzo 2027 non costituisce una nuova indagine, ma un atto procedurale basato su una richiesta della Procura risalente nel tempo.
Il procedimento riguarda una sola contravvenzione per presunte molestie olfattive, prevista dall’articolo 674 del codice penale. Si tratta di un’ipotesi di minimale entità che riguarda la percezione soggettiva degli odori e non reati legati all’inquinamento.
La Procura ha chiesto l’archiviazione per reati ambientali e sanitari. Questo aspetto, sostiene l’azienda, è quello sostanzialmente trascurato dai resoconti: per i reati più gravi legati a inquinamento ambientale e alla salute pubblica, l’autorità giudiziaria ha chiesto e ottenuto l’archiviazione.
La nota precisa inoltre il perdurare dell’inesistenza di inquinamento delle matrici ambientali e di danni per la salute dei cittadini, richiamando precedenti pronunce che hanno escluso tali ipotesi.
Fonderie Pisano, attiva da oltre 60 anni nel pieno rispetto delle autorizzazioni e sotto costanti controlli, confida che il procedimento si chiuderà come accaduto in passato, con l’effettiva verifica della correttezza del proprio operato e riserva azioni a tutela della reputazione dell’azienda.
La nota sottolinea che la questione riguarda una contravvenzione di lieve entità e che la Procura ha deciso di non perseguire reati ambientali. Rimane l’attesa di ulteriori sviluppi sul caso e sull’iter giudiziario.
Fonderie Pisano: cosa sapere sulla nota dell’azienda e sull’udienza predibattimentale
Di seguito i punti principali tratti dalla nota diffusa dall’azienda e dal contesto giudiziario, utili per capire cosa è stato contestato e cosa è stato archiviato.
- Punto 1: L’udienza predibattimentale fissata per l’11 marzo 2027 è un atto procedurale non una nuova indagine, nato su una richiesta della Procura risalente nel tempo.
- Punto 2: Il procedimento riguarda una contravvenzione per presunte molestie olfattive (articolo 674 c.p.), di lieve entità e di natura soggettiva.
- Punto 3: La Procura ha chiesto l’archiviazione per reati ambientali e sanitari; non risultano accertamenti di inquinamento o danni alla salute.
- Punto 4: La nota mette in rilievo che l’azienda opera da oltre 60 anni nel rispetto delle autorizzazioni e sotto costanti controlli, e si aspetta una chiusura del procedimento senza esiti contrari al proprio operato.
- Punto 5: Resta in attesa di ulteriori sviluppi sul caso e sull’iter giudiziario.









