Si apre un nuovo fronte di tensione all’interno del Comune di Pomigliano d’Arco. La Cisl Funzione Pubblica di Napoli ha notificato una formale contestazione e diffida nei confronti del dirigente del Settore 8 – Polizia Locale, del segretario generale e, per conoscenza, del sindaco e degli assessori competenti, chiedendo l’annullamento in autotutela della determinazione dirigenziale n. 222 del 17 luglio 2026 con cui è stata ridefinita l’organizzazione dei servizi del Comando e nominati i coordinatori e i responsabili dei procedimenti.
Secondo il sindacato, il provvedimento sarebbe affetto da gravi illegittimità sotto il profilo normativo, contrattuale e organizzativo, tanto da compromettere il corretto funzionamento della struttura della Polizia Locale.
La contestazione: “Stravolta la gerarchia del Corpo”
Il cuore della diffida riguarda quello che la Cisl definisce un vero e proprio sovvertimento dell’ordinamento gerarchico interno.
Secondo l’organizzazione sindacale, la responsabilità di alcuni servizi strategici sarebbe stata affidata a personale appartenente a qualifiche inferiori, con conseguente coordinamento operativo di dipendenti aventi grado superiore, una situazione ritenuta incompatibile con le norme che disciplinano l’organizzazione della Polizia Locale.
Per il sindacato, tale assetto determinerebbe una lesione delle professionalità maturate dal personale apicale e violerebbe il principio di corrispondenza tra responsabilità, qualifica e funzioni.
Nel mirino anche l’affidamento di uffici amministrativi
La diffida si concentra inoltre sull’assegnazione delle responsabilità del Protocollo, della Segreteria del Comando e dell’Ufficio Amministrativo della Polizia Locale a personale amministrativo.
La Cisl sostiene che tali incarichi comporterebbero, di fatto, l’accesso quotidiano ad atti di Polizia Giudiziaria e a documentazione coperta dal segreto istruttorio da parte di dipendenti che, secondo la ricostruzione sindacale, non sarebbero in possesso della qualifica di Polizia Giudiziaria prevista dalla normativa.
Una circostanza che, secondo il sindacato, potrebbe esporre l’ente a rischi sotto il profilo della legittimità amministrativa e della tutela della riservatezza degli atti giudiziari.
La richiesta al Segretario generale
Nella diffida viene chiamato in causa anche il Segretario generale del Comune, al quale la Cisl chiede di esercitare i poteri di vigilanza sulla regolarità dell’azione amministrativa e di intervenire con urgenza per verificare la legittimità della determinazione contestata.
Il sindacato sollecita inoltre la revisione dell’organigramma nel rispetto delle norme che disciplinano il Corpo di Polizia Locale e dell’inquadramento professionale del personale.
Ultimatum di quindici giorni e possibile battaglia legale
La Cisl concede all’amministrazione comunale un termine di quindici giorni per procedere all’annullamento in autotutela della determina e alla rielaborazione dell’assetto organizzativo.
In assenza di un riscontro, il sindacato preannuncia il ricorso alle competenti sedi della giustizia amministrativa, oltre alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti affinché vengano valutati eventuali profili di responsabilità.
Al momento si tratta delle contestazioni formulate dalla Cisl nella diffida indirizzata al Comune. Resta ora da verificare quale sarà la posizione dell’amministrazione comunale e del dirigente del Settore 8 rispetto ai rilievi mossi dall’organizzazione sindacale.
P.B.









Sembra che ci sia molta confusione nell’organizzazionee del Comando, la CISL ha portato dei rilievi che dovrebber vegnere valutati; però lamministrazione ancora non risponde, e i ruoli,le qualifiche e le responsabilità vanno chiarite con urgenza. Non giudico ma spero che si trovi una soluzione trasparente e regolamentata presto, senza strumentalizzazionii.