

Incendio a Scafati zona Sant'Antonio Vecchio
Un forte odore acre e pungente di plastica bruciata ha fatto scattare l’allarme nella serata di oggi a Scafati, in particolare nelle zone tra via Marra e la chiesa di Sant’Antonio Vecchio. Un incendio di ampie dimensioni ha colpito un capannone industriale della zona, riproponendo tra la popolazione la paura e l’apprensione già vissute in passato.
Il tam tam dei cittadini sui social network è stato immediato: in tantissimi si sono riversati sulle piattaforme online per scambiarsi informazioni e cercare di capire la provenienza della densa nube di fumo che ha rapidamente avvolto l’area limitrofa.
A confermare l’accaduto è stato il primo cittadino, Pasquale Aliberti, che attraverso un post diffuso sui propri canali social ha aggiornato la cittadinanza sulla situazione in corso:
“È un incendio nei pressi della chiesa di Sant’Antonio di un capannone industriale, sono stati già avvisati da tempo i vigili del fuoco, abbiamo la polizia municipale sul posto… Siamo tutti sul problema.”
La Polizia Municipale e i soccorsi si sono prontamente mobilitati per gestire la viabilità, mettere in sicurezza l’area interessata ed evitare potenziali pericoli per i residenti.
L’episodio di stasera riapre una ferita ancora fresca per la comunità scafatese. Quasi un anno fa, infatti, la città fu teatro di un altro grave incendio che distrusse un deposito di abiti usati. In quell’occasione, a causa dei fumi tossici e del grande calore, i cittadini furono costretti a rimanere barricati in casa per giorni con finestre e balconi ben sigillati.
Con le alte temperature estive di questi giorni, la preoccupazione tra le famiglie del quartiere è palpabile, in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità e dell’ARPAC sulla qualità dell’aria.
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