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Rivolta in carcere ad Agrigento, scattano le misure cautelari: tra i coinvolti anche un 22enne napoletano

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha convalidato l’arresto di otto detenuti ritenuti responsabili dei gravi disordini verificatisi lo scorso giovedì 30 aprile all’interno della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”. Un episodio complesso che ha richiesto diverse ore per essere riportato sotto controllo dalle forze dell’ordine e che ora approda alla sua prima fase giudiziaria.

L’origine dei disordini nel reparto “Sole”

La scintilla che ha innescato le tensioni è scoccata all’interno del reparto “Sole” della struttura penitenziaria. Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, tutto ha avuto inizio al momento della notifica di un provvedimento disciplinare. In quella circostanza, il gruppo di detenuti ha aggredito un sostituto commissario e un agente della Polizia Penitenziaria, riuscendo a sottrarre le chiavi necessarie per aprire le altre celle e ampliare la portata della protesta.

I danneggiamenti e l’intervento degli agenti

La situazione è degenerata in una serie di danneggiamenti che hanno interessato l’intera ala della struttura. I rivoltosi hanno compromesso quadri elettrici, estintori e varie suppellettili, erigendo inoltre barricate con brande e frigoriferi per ostacolare le operazioni delle autorità.

I carrelli impiegati per la distribuzione dei pasti sono stati utilizzati per tentare di forzare i cancelli del reparto. Per ripristinare le condizioni di sicurezza e tutelare l’incolumità di tutti i presenti, è stato indispensabile l’intervento del personale della Polizia Penitenziaria in assetto antisommossa, che è riuscito a isolare i responsabili.

Le identità dei destinatari della misura

Al termine delle indagini interne e degli accertamenti di rito, è scattato il provvedimento restrittivo per gli otto presunti responsabili, tutti provenienti da diverse province. Tra i destinatari della convalida figura anche un cittadino campano, il ventiduenne napoletano Giovanni Arno. Insieme a lui, il provvedimento del Gip ha riguardato Diego Fortezza (45 anni, Siracusa), Salvatore Condorelli (38 anni, Catania), Davide Bonaccorso (26 anni, Messina), Sebastiano La Torre (32 anni, Catania), Angelo Fernandez (21 anni, Palermo), Kevin Dragotto (21 anni, Palermo) e Giovanni Linares (28 anni, Siracusa).

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Pubblicato da
Rosaria Federico

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