

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Un gravissimo attentato al patrimonio ambientale e alla sicurezza del territorio è stato sventato grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. I Carabinieri del Nucleo Forestale hanno sorpreso e denunciato in flagranza di reato un uomo di cinquant’anni, residente nel comune irpino, ritenuto responsabile di una serie di pesanti illeciti tra cui spiccano il taglio abusivo, il furto aggravato, l’abusivismo edilizio e la distruzione di bellezze naturali. Il cinquantenne aveva preso di mira un rigoglioso castagneto esteso su una superficie di ben quindicimila metri quadrati, un polmone verde sottoposto a severo vincolo idrogeologico a causa della fragilità del terreno e situato in un’area ufficialmente classificata a elevato rischio di frane.
Lo scempio ambientale non si è limitato al solo abbattimento indiscriminato e illegale degli alberi secolari. Nel corso del blitz all’interno del bosco di proprietà privata, i Carabinieri Forestali hanno accertato che l’indagato aveva persino introdotto e utilizzato un pesante escavatore meccanico per effettuare scavi non autorizzati nel sottosuolo, con l’obiettivo di realizzare una pista stradale abusiva in terra battuta per facilitare il transito di mezzi d’opera. Questa alterazione radicale della morfologia del terreno, priva di qualsiasi autorizzazione o studio di impatto ingegneristico, ha minato gravemente la stabilità del versante montuoso, aumentando esponenzialmente il pericolo di smottamenti e cedimenti strutturali per i terreni sottostanti.
Di fronte all’evidenza della devastazione e alla flagranza del reato, i militari hanno fatto scattare immediatamente i sigilli giudiziari di sequestro preventivo sull’intera area boschiva per bloccare l’avanzamento dei lavori e scongiurare danni ancora più catastrofici. Oltre alla denuncia formale inoltrata alla Procura della Repubblica di Avellino per i risvolti di carattere penale, gli specialisti della Forestale hanno inflitto al cinquantenne pesantissime sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di diecimila euro, legate alle violazioni delle normative regionali e nazionali a tutela dei boschi e dei vincoli paesistici.