Caso Garlasco, le tante falle delle vecchie indagini

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi torna al centro delle cronache giudiziarie con un nuovo capitolo investigativo che punta a fare luce non solo sui fatti di quel tragico agosto 2007, ma anche sulle modalità con cui vennero condotte le indagini negli anni successivi.

La Procura di Pavia ha infatti sollevato dubbi su una serie di presunte omissioni e incongruenze che avrebbero caratterizzato i precedenti accertamenti. Al centro delle nuove verifiche ci sono atti redatti da esponenti delle forze dell’ordine, consulenti e magistrati dell’epoca, le cui azioni vengono ora rilette alla ricerca di eventuali elementi tralasciati.

Il fascicolo parallelo di Brescia e l’ipotesi di irregolarità

Uno dei filoni più delicati, attualmente di competenza della Procura di Brescia, riguarda la gestione procedurale di alcune vecchie posizioni. A far scattare le verifiche è stato il ritrovamento di un appunto, risalente ad anni fa, nell’agenda del padre di Andrea Sempio.

Il testo faceva riferimento a una somma di denaro e all’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti. Secondo gli inquirenti odierni, questo elemento necessita di un approfondimento per escludere o confermare l’ipotesi di eventuali movimenti di denaro finalizzati a chiudere l’iter giudiziario nei confronti del giovane, la cui posizione all’epoca venne archiviata.

Sotto la lente gli interrogatori e le perizie genetiche

L’attenzione si concentra inoltre sulla gestione degli interrogatori dell’epoca. L’ex comandante dell’Arma, Gennaro Cassese, che coordinò gran parte delle audizioni, è oggetto di accertamenti per alcune discrepanze nei verbali. In particolare, si segnala l’assenza di annotazioni su un presunto malore di Sempio durante un’audizione del 2008 e sul conseguente intervento del 118.

Gli inquirenti ritengono inoltre che alcuni alibi, come uno scontrino di parcheggio, avrebbero necessitato di verifiche più stringenti attraverso l’analisi dei tabulati telefonici.

Sul fronte scientifico, l’informativa rivolge critiche all’operato del genetista Francesco De Stefano incaricato nel 2014, sollevando riserve sulla precisione delle dichiarazioni e delle metodologie utilizzate nell’analisi del DNA estratto dai reperti.

L’accesso agli atti e il vaglio delle segnalazioni

Un altro capitolo aperto riguarda una presunta fuoriuscita di atti riservati. Gli investigatori segnalano l’accesso anomalo agli uffici della Procura, nel dicembre 2016, da parte di un militare che non risultava ufficialmente in servizio in quei giorni, ipotizzando che ciò possa aver favorito la condivisione illecita di documenti.

Parallelamente, in oltre un anno di lavoro, la Procura ha disposto ampie intercettazioni su familiari e conoscenti delle parti coinvolte e ha dovuto scremare numerose ipotesi parallele alimentate dal clamore mediatico. Dalle segnalazioni televisive su presunti occultamenti di oggetti in un canale idrico – le cui ricerche hanno dato esito totalmente negativo – fino alle fantasiose ricostruzioni di alcuni content creator del web, prontamente archiviate dalle forze dell’ordine in quanto ritenute prive di alcun fondamento oggettivo.

La replica dell’ex comandante

A fronte di questi sviluppi, l’ex comandante dei carabinieri Cassese ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Tg1, difendendo fermamente il proprio operato. L’ufficiale ha ribadito che, potendo tornare indietro, condurrebbe le medesime azioni investigative, riconoscendo unicamente una potenziale mancanza tecnica nella registrazione degli orari di sospensione del verbale. Ha inoltre affermato di non avere alcun ricordo in merito all’intervento di un’ambulanza in caserma, specificando di escludere categoricamente di aver ricevuto ad oggi alcun avviso di garanzia.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Piazza Garibaldi, tenta di rapinare un bar: colluttazione col titolare e arresto per un 38enne

Momenti di tensione nella zona di piazza Garibaldi, dove un 38enne, già noto alle forze… Leggi tutto

25 Agosto 2026 - 17:58

Napoli, scippa due collanine a una turista in corso Umberto I, 29enne arrestato dopo un inseguimento

Napoli -Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 29… Leggi tutto

25 Agosto 2026 - 17:49

Furto in casa dell’ex calciatore Pollidori: spariti ricordi di famiglia e salvadanai della figlia

Massimo Pollidori, ex attaccante e capitano del Barletta Calcio, denuncia il furto subito nella sua… Leggi tutto

25 Agosto 2026 - 17:39

Campi Flegrei: possibile contributo una tantum per riparazioni lievi negli edifici sgomberati

Si valuta un sostegno economico per le famiglie sfollate dai Campi Flegrei con danni edilizi… Leggi tutto

25 Agosto 2026 - 17:29

Il Prefetto di Napoli condanna la rissa a Capri: sicurezza rafforzata sull’isola

Un episodio di violenza a Capri ha suscitato la reazione del prefetto di Napoli, che… Leggi tutto

25 Agosto 2026 - 17:19