

Il blitz nella zona del Cavone
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e dalla Compagnia Carabinieri Napoli Centro sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, ha individuato il cuore del traffico illecito in una traversa di via Francesco Saverio Correra, la zona nota come “Cavone”.
Altre basi di smercio sono state scoperte nel Fondaco San Potito e nel Fondaco Ragno. Una vera e propria succursale operava in un diverso civico della stessa via, dedicata prevalentemente alla vendita di marijuana e hashish.
Le indagini hanno coperto un arco temporale successivo alla scomparsa di Ciro Lepre, momento in cui la guida del sodalizio sarebbe passata a Salvatore Cianciulli e Luigi Lepre. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero riorganizzato e rafforzato le attività illecite, mantenendo il controllo del territorio e delle dinamiche dello spaccio.
Tra gli episodi contestati figura anche un tentativo di estorsione ai danni di uno spacciatore ritenuto responsabile di aver sottratto un quantitativo di stupefacenti. Le accuse comprendono, inoltre, detenzione e porto di armi, lesioni aggravate e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di persone già detenute, tutti aggravati dalla finalità di agevolare il sodalizio criminale.
Complessivamente sono 54 le persone iscritte nel registro degli indagati. Per 12 di loro il Gip del Tribunale di Napoli ha disposto la misura cautelare in carcere. L’operazione, eseguita con il supporto di reparti speciali di Polizia e Carabinieri, è stata accompagnata da numerose perquisizioni.
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