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Trenitalia taglia il carnet Smart Working: pendolari chiedono marcia indietro e interpellanza al ministro Salvini

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Trenitalia annuncia la sospensione della vendita del Carnet Smart Working a partire dal 1 novembre 2026. La decisione riguarda una formula tariffaria utilizzata da pendolari per viaggiare tra Salerno e Roma Termini, che finora prevedeva l’acquisto di un carnet da 10 viaggi al costo di 149 euro. In alternativa, le opzioni comuni risultano molto meno convenienti: un abbonamento mensile a 344 euro, con l’aggiunta di 2 euro a tratta per la prenotazione, oppure carnet da 10 o 15 viaggi offerti a 477 euro e 636 euro, costi ritenuti sproporzionati rispetto al reale utilizzo.

I pendolari hanno scritto al deputato Borrelli chiedendo una risposta rapida. Il loro appello sintetizza la critica di fondo: «Scelta inaccettabile che penalizza lavoratori e studenti, facciano marcia indietro. Pronta interrogazione al ministro Salvini».

Secondo il deputato Borrelli, se le richieste dei cittadini resteranno inascoltate è già pronta un’interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini affinchè intervenga per impedire questa vergogna. Il confronto è aperto e la possibilità di un intervento governativo resta incerta, con i pendolari che chiedono soluzioni più eque per chi viaggia con frequenza ridotta o in modalità ibrida.

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