Pompei, segretario comunale aggredito: schiaffeggiato da un consigliere dopo la bocciatura del figlio

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Una violenta aggressione consumata tra le mura del Palazzo comunale scuote nel profondo Pompei, già nel pieno di una tesa campagna elettorale dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio avvenuta lo scorso dicembre. La vittima è il segretario generale dell’ente, che ha denunciato di essere stato aggredito e schiaffeggiato da un consigliere comunale di maggioranza. Alla base del folle gesto ci sarebbe un motivo puramente personale: l’esito di un concorso pubblico indetto dal Municipio, al quale aveva partecipato il figlio del politico. Il segretario, in qualità di presidente della commissione esaminatrice, sarebbe diventato il bersaglio della furia del consigliere non appena si è diffusa la notizia del mancato superamento della prova da parte del giovane.

Dopo l’aggressione, il segretario generale è stato costretto a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici hanno riscontrato diverse contusioni, giudicandolo guaribile in pochi giorni. Subito dopo le dimissioni, il funzionario si è recato dalle forze dell’ordine per sporgere querela formale contro l’esponente politico. L’episodio ha immediatamente innescato una durissima reazione istituzionale. La sindaca facente funzioni, Andreina Esposito, insieme al presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca e all’intera giunta, ha condannato «con fermezza ogni forma di violenza», ribadendo l’impegno dell’amministrazione per una comunità fondata sul rispetto e sulla legalità.

Il caso è però diventato rapidamente terreno di scontro politico regionale. Sul fatto è intervenuto Severino Nappi, coordinatore campano della Lega, che ha usato parole durissime contro la maggioranza pompeiana: «Condanniamo con forza la vile aggressione. È gravissimo che questo episodio sia stato innescato dalla vendetta per la bocciatura di un figlio». Nappi ha poi rincarato la dose parlando apertamente di «protervia e familismo», dinamiche che a suo dire interesserebbero da tempo alcuni comuni del territorio gestiti dalla sinistra, trasformando un caso di cronaca in un atto d’accusa politica a pochi mesi dalle amministrative.

Mentre le indagini faranno il loro corso per accertare le responsabilità penali del consigliere, nel Palazzo di Città resta un clima di forte tensione. La comunità di Pompei si trova a fare i conti con un atto di violenza che infanga l’immagine delle istituzioni locali proprio in un momento di delicata transizione politica. La ferma condanna del mondo civile e politico sottolinea come l’utilizzo della forza per condizionare l’esito di selezioni pubbliche sia un confine che la città non è disposta a lasciar valicare a nessuno.

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Vincenzo Scarpa

Vincenzo Scarpa, Giornalista Pubblicista per Cronache della Campania e Studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport, ama scrivere e parlare principalmente di calcio

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