TERREMOTO POLITICO IN GIUNTA

Casoria, l’addio amaro di Annamaria Casolaro: «Manca il sostegno politico, mi dimetto»

L’assessora alla Pubblica Istruzione e alla “Gentilezza” lascia l’incarico dopo due anni. Nel mirino il rapporto logoro con la propria compagine: «Non ci sono più le condizioni per agire con serenità».
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Casoria – Il clima politico nel comune alle porte di Napoli si fa rovente. Con una lettera carica di rammarico ma ferma nelle motivazioni, Annamaria Casolaro ha rassegnato le proprie dimissioni ufficiali dalle deleghe alla Pubblica Istruzione e alla Gentilezza.

Una decisione che non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma che sembra essere l’epilogo di un lungo logoramento interno agli equilibri della maggioranza guidata dal sindaco Raffaele Bene.

L’assessora, indicata in giunta dalla lista Campania Libera, ha scelto di farsi da parte denunciando apertamente un isolamento politico diventato ormai insostenibile. Sebbene la missiva conservi un tono cordiale nei confronti del primo cittadino – definito con affetto «Caro Raffaele» – il cuore del problema è tutto interno alla compagine che la Casolaro avrebbe dovuto rappresentare.

Tra rimpasti e tensioni: l’isolamento di Campania Libera

Le ragioni dell’addio risiedono in quel «mancato sostegno dalla compagine politica» citato testualmente nella lettera. Secondo i rumors di Palazzo, da mesi i rapporti tra l’assessora e i vertici locali del movimento di ispirazione deluchiana erano ai minimi termini. La Casolaro si sarebbe trovata stretta tra la necessità di portare avanti progetti complessi per l’edilizia scolastica e la mancanza di una “scorta” politica capace di blindare il suo operato in sede di consiglio e di giunta.

Il “caso Casoria” si inserisce in un quadro di più ampio respiro che vede la lista Campania Libera protagonista di diverse fibrillazioni nei comuni dell’hinterland, spesso divise tra lealtà alla coalizione e richieste di maggiore visibilità. Per l’ormai ex assessora, l’assenza di un fronte compatto alle sue spalle ha reso impossibile proseguire il mandato con quella «serenità e passione» che avevano caratterizzato i primi due anni di lavoro.

Il bilancio di due anni di mandato

Nonostante lo strappo, Annamaria Casolaro rivendica con orgoglio il percorso compiuto, citando il lavoro svolto per le famiglie e gli alunni del territorio. Una delega, quella alla Gentilezza, che stride amaramente con la durezza dello scontro politico che ne ha decretato la fine.

«Lascio con il rammarico di non poter completare alcuni percorsi avviati», scrive la Casolaro, confermando però la stima personale verso il sindaco Bene. Resta ora da capire come il primo cittadino deciderà di coprire la casella vacante: se attraverso un rimpasto più ampio o se cercando un nuovo punto di equilibrio con una Campania Libera che, dopo questo addio, appare sempre più frammentata.

P.B.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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