Bacoli, pusher incensurati in azione: arrestati tre ragazzi

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Bacoli– Il profilo è quello degli insospettabili: giovani, incensurati, apparentemente lontani da dinamiche criminali. Eppure è proprio in questa fascia che si consolida un fenomeno ormai sempre più evidente: lo spaccio affidato a ragazzi senza precedenti, spesso attratti dalla prospettiva di guadagni facili o costretti dalla mancanza di lavoro.

Un sistema che, secondo gli investigatori, non è mai autonomo, ma resta inserito in circuiti più ampi riconducibili alla criminalità organizzata, che continua a gestire e indirizzare il traffico di stupefacenti anche nei contesti urbani più ordinari.

Il controllo in strada

L’episodio si è verificato nel pomeriggio a Bacoli, lungo via Mercato di Sabato. I carabinieri della compagnia di Pozzuoli, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato tre giovani dal comportamento sospetto.

I ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, si sono mostrati particolarmente agitati alla vista dei militari, atteggiamento che ha spinto a procedere con una perquisizione immediata.

Droga e contanti addosso

Il controllo ha dato subito esito positivo: nelle tasche dei tre sono state rinvenute alcune dosi di hashish e diverse banconote di piccolo taglio, ritenute compatibili con l’attività di spaccio al dettaglio.

Un primo riscontro che ha portato i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.

Le perquisizioni domiciliari

Le operazioni si sono estese alle abitazioni dei giovani, tutti incensurati: uno studente universitario, un operaio e un disoccupato.
Qui i militari hanno trovato ulteriore sostanza stupefacente, denaro contante e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.Il bilancio complessivo parla di 216 grammi di hashish sequestrati e 870 euro ritenuti provento dell’attività illecita.

Per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Trasferiti in carcere, dovranno ora affrontare l’iter giudiziario.
Una vicenda che conferma un dato ormai consolidato: dietro volti comuni e storie ordinarie si nasconde sempre più spesso una rete criminale strutturata, pronta a reclutare manodopera giovane e incensurata per alimentare il mercato della droga.

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Rosaria Federico

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