Cronaca Napoli

Smantellata la piazza di spaccio del rione Berlingieri: 11 arresti

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Nuovo duro colpo alla camorra nell’area nord di Napoli. Nella giornata odierna la Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di undici persone.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, aggravata dal metodo mafioso, oltre a reati di spaccio ed estorsione.

L’operazione è il risultato di un’indagine condotta dal Commissariato di Secondigliano e dalla Squadra Mobile partenopea.

La piazza di spaccio “storica” del Rione Berlingieri

Al centro dell’inchiesta c’è il Rione Berlingieri, da anni considerato una delle principali piazze di spaccio della periferia nord. In particolare, gli investigatori hanno ricostruito le attività della cosiddetta “piazza di 111”, un punto di riferimento per l’acquisto di cocaina.

Secondo quanto emerso, il gruppo gestiva un sistema strutturato di vendita al dettaglio, con modalità sia stanziali che itineranti. La droga veniva venduta direttamente in strada oppure consegnata su richiesta, attraverso un sistema di prenotazioni telefoniche.

Un’organizzazione capillare, in grado di garantire continuità e discrezione nelle forniture.

Il legame con i clan e il sistema delle “imposte”

Le indagini hanno evidenziato il forte legame tra il gruppo e i clan dell’area, in particolare il clan Vanella Grassi e il clan Licciardi, storicamente egemoni a Secondigliano.

Il sistema prevedeva anche una sorta di “tassa” imposta agli spacciatori: il gruppo era infatti obbligato a rifornirsi dal clan, versando periodicamente denaro.

A capo della struttura, secondo gli inquirenti, vi sarebbe Luigi Carella, detto “’a gallina”, figura ritenuta di riferimento nell’organizzazione.

Emblematico un episodio ricostruito dagli investigatori: uno degli affiliati sarebbe stato prelevato e picchiato per non aver saldato nei tempi il debito per la droga ricevuta.

Un business da centinaia di migliaia di euro

La piazza di spaccio avrebbe garantito introiti per circa 280mila euro in un anno. Soldi utilizzati non solo per alimentare il traffico di droga, ma anche per sostenere le casse del clan, mantenere i detenuti e le loro famiglie.

Un circuito economico tipico delle organizzazioni camorristiche, che reinvestono i profitti illeciti per rafforzare il controllo sul territorio.

Il controllo del territorio e i giardini occupati

Il gruppo aveva di fatto preso possesso del rione, arrivando a utilizzare anche spazi pubblici come i giardini di via Monte Faito per nascondere la droga.

Un’occupazione che ha sottratto aree alla cittadinanza, trasformandole in depositi di stupefacente, con gravi rischi anche per i residenti e i bambini, che avrebbero potuto entrare in contatto con dosi e “pacchi” di cocaina.

Trent’anni di attività smantellati

Secondo gli investigatori, quella colpita era una piazza di spaccio attiva da circa trent’anni. Una realtà radicata, capace di resistere nel tempo grazie a un sistema organizzato di vendita, controllo e contro-sorveglianza.

Le misure cautelari eseguite oggi rappresentano, quindi, un punto di svolta per il quartiere, con l’obiettivo di interrompere una delle più longeve attività criminali della zona.

I precedenti: la pressione investigativa su Secondigliano

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia repressiva che negli ultimi anni ha colpito duramente i clan dell’area nord di Napoli.

Già numerosi blitz avevano preso di mira le articolazioni del sistema criminale riconducibile all’Alleanza di Secondigliano, con inchieste che hanno disarticolato le reti di spaccio e i vertici dei gruppi legati ai Licciardi e ai Vanella Grassi.

Un’offensiva continua, che punta a smantellare non solo i vertici, ma anche le strutture operative sul territorio, come le piazze di spaccio, vero motore economico delle organizzazioni.

 
Smantellata la piazza di spaccio del rione Berlingieri: 11 arresti
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Fonte REDAZIONE
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"