

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
Napoli perde un altro custode della sua anima musicale. Tonino Apicella, cantante e chitarrista cresciuto nel cuore della città negli anni Quaranta, si è spento lasciando un segno indelebile nella tradizione canora napoletana.
A dare la notizia della scomparsa è stato l’organizzatore di eventi e presentatore Mario Guida, che sul proprio profilo Instagram ha parlato di «un’altra importante perdita per la musica napoletana».
Voce calda e inconfondibile, Apicella aveva calcato i principali palchi e teatri della città, portando la musica partenopea anche oltre i confini campani. Iniziò a suonare giovanissimo, forgiando nel tempo una maestria con la chitarra che divenne il suo marchio distintivo.
Ma il suo nome è legato anche a un ruolo meno pubblico, forse più profondo: quello di padre e guida artistica di Mariano Apicella, cantante e chitarrista diventato noto al grande pubblico come interprete delle canzoni scritte da Silvio Berlusconi. Per gran parte della carriera del figlio, Tonino è rimasto al suo fianco, trasmettendogli non solo la tecnica ma l’intera filosofia della canzone classica napoletana.