Caserta e Provincia

Droga nascosta nelle parti intime: sventato traffico nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

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Santa Maria Capua Vetere – Nuovo intervento contro il traffico di droga all’interno della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Nella giornata del 18 marzo, il personale della Polizia Penitenziaria ha intercettato e bloccato un tentativo significativo di introduzione di sostanze stupefacenti, confermando l’intensificazione dei controlli nel distretto casertano.

Il controllo e il sospetto: scoperta la droga

L’episodio si è verificato durante le consuete verifiche sui familiari dei detenuti in ingresso per i colloqui. A insospettire gli agenti è stato il comportamento agitato di una donna, sorella di un detenuto, dopo che il metal detector aveva segnalato anomalie.

Determinante si è rivelata l’esperienza del personale femminile addetto alle perquisizioni: l’ispezione ha consentito di rinvenire, occultati nelle parti intime della donna, circa 200 grammi di hashish e 29 grammi di cocaina, prontamente sequestrati.

Il sindacato: “Risultato frutto di professionalità nonostante le criticità”

Sull’operazione è intervenuto il segretario generale aggiunto del Si.N.A.P.Pe, Luigi Vargas, che ha evidenziato l’efficacia dell’azione condotta:
“Si tratta di un risultato che testimonia l’elevato livello di preparazione della Polizia Penitenziaria, capace di operare con efficacia nonostante le croniche carenze di organico e le difficoltà operative”.

Sulla stessa linea il segretario nazionale Pasquale Gallo, che ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dello spaccio negli istituti di pena:
“Il traffico di droga in carcere resta una piaga quotidiana. L’operazione dimostra un presidio costante, ma servono maggiori tutele e strumenti tecnologici adeguati per sostenere il lavoro degli agenti”.

“Risposta efficace sul campo”: il plauso agli operatori

A sottolineare il valore dell’intervento anche il dirigente sindacale Giuseppe Del Gaudio, che ha rimarcato il ruolo del personale coinvolto:
“Un plauso alle colleghe che hanno gestito con lucidità una situazione complessa, contribuendo a impedire l’ingresso di un quantitativo di droga che avrebbe compromesso sicurezza e ordine interno”.

Coordinamento operativo e sicurezza interna

L’operazione è stata condotta sotto la supervisione del comandante di reparto, con il coordinamento dei quadri intermedi e in sinergia con il settore colloqui. Un dispositivo che, ancora una volta, si conferma elemento chiave nel contrasto all’illegalità all’interno degli istituti penitenziari.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino