Grandi numeri in termini di partecipazione e un nuovo record italiano alla Coelmo Napoli City Half Marathon di ieri, 22 febbraio 2026, che ha colorato Napoli con oltre 10.000 runner e celebrato il trentino Yeman Crippa, Campione Europeo di mezza maratona in carica, autore di uno straordinario 59:01.
La manifestazione, che in tempi brevi ha registrato il sold out, ha accolto 5.230 atleti stranieri provenienti da 117 nazioni. Delegazioni più numerose: Repubblica Ceca, Regno Unito, Francia e Germania; significativa la presenza extra europea con runners da Argentina, Canada, Brasile, Giappone, Australia, India e Corea del Sud. Importante la partecipazione italiana, con 1.830 atleti campani e un forte contributo da Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia. Spicca inoltre la quota rosa: 3.200 donne al via, un dato superiore alla media nazionale per questa disciplina.
Anche i Fast Walkers hanno animato la massiccia partecipazione dell’evento. L’organizzazione di Napoli Running ha accolto le esigenze di chi pratica la camminata sportiva, valorizzando questa disciplina e ampliando il tempo massimo di gara da 3h00’ a 3h30’. La prestigiosa manifestazione partenopea ha inoltre previsto la guida dei pacemaker del Partenope Pace Team, coordinato da Federica Romano, che hanno accompagnato i partecipanti a ritmo costante di camminata veloce verso il traguardo, con tempi di riferimento fissati a 2h30’00”, 2h45’00”, 3h00’00” e 3h30’00”, permettendo a tutti di esprimere la propria energia.
L’evento e i suoi risultati rappresentano un’ulteriore conferma della vocazione sportiva della città di Napoli che, nell’anno del prestigioso titolo di Capitale mondiale dello sport 2026, domenica si è trasformata in capitale mondiale del running grazie a una macchina organizzativa impeccabile. Per garantire il perfetto svolgimento della manifestazione sono state impiegate complessivamente 900 risorse umane: 460 volontari, 180 agenti di Polizia, 36 pacers e, novità di quest’anno, 8 running doctors, presenti lungo l’intero percorso per assicurare un intervento tempestivo agli atleti in gara correndo accanto a loro.
Napoli Running, che da anni esprime la propria filosofia attraverso l’ormai celebre slogan “All runners are beautiful”, non misura il successo di questo evento solo in termini di numeri e record, né soltanto per la visione internazionale o per l’impatto turistico ed economico che riesce a generare. Nel suo motto si riflette l’identità inclusiva della manifestazione, che quest’anno si è arricchita di un progetto a forte valenza sociale e solidale, utilizzando la corsa come autentico strumento di benessere e partecipazione: “We run again”. Un’iniziativa dal forte significato emotivo, ricca di storie umane che nel running intravedono la chiave per raddrizzare un percorso di vita deviato da errori.
Sono stati i due eventi collaterali alla Coelmo Napoli City Marathon a offrire la cornice ideale per dare spazio alla partecipazione sociale. Sabato 21 febbraio la Family Run & Friends ha permesso a dieci detenute del carcere di Secondigliano di affrontare il percorso di 2 km insieme ai propri familiari, mariti o figli. Ieri, 22 febbraio, è stata invece la volta della Hyundai Relay, la staffetta solidale da 10 km + 11,0975 km, che ha rappresentato un’occasione di riscatto per quattro detenuti. Forti della propria determinazione e sostenuti dal tifo degli altri reclusi, hanno scelto di correre scommettendo sullo sport come via per ritrovare equilibrio e dignità.
Napoli Running ha promosso questo progetto con il supporto di Sport e Salute, coinvolgendo i detenuti della casa circondariale di Secondigliano. Un’idea diventata realtà grazie alla sinergia tra l’Istituto Penitenziario, i Funzionari Giuridico Pedagogici, gli educatori e le risorse tecniche di Napoli Running, cuore pulsante dei programmi di allenamento.
Protagonisti di questa significativa opportunità due giovani fratelli che, prima dell’intoppo giudiziario, si avviavano verso una promettente carriera calcistica e che grazie alla Hyundai Relay hanno potuto riassaporare le emozioni di un momento felice della loro vita. Antonio, fiorista e giardiniere per tradizione familiare, con un diploma e una futura laurea all’attivo, ha maturato in detenzione la consapevolezza dei propri errori e si prepara a costruire un nuovo progetto di vita con la sua compagna. Michele, invece, porta con sé un autentico passato da maratoneta: gli errori che lo hanno condotto alla pena gli hanno sottratto l’esercizio di questa attività sportiva, ma la staffetta solidale gli ha restituito il sapore della competizione. Ieri ha potuto finalmente ritrovare la gioia di correre e di conquistare una medaglia.
La Coelmo Napoli City Half Marathon è dunque apparse come un mosaico perfettamente assortito e composto con cura, un’edizione speciale in cui hanno vinto i valori, l’inclusione e le emozioni. Ma non sono mancati risultati tecnici di grande rilievo, a partire da quello straordinario del primo classificato che, insieme al secondo e al terzo, ha composto un podio interamente sotto l’ora.
RISULTATI UOMINI
- 1° Yeman Crippa (Italia) – 59:01 Seconda miglior prestazione europea di sempre e settima mondiale stagionale 2026.
- 2° Andrea Kiptoo (Kenya) – 59:27
- 3° Owen Korir Kapkama (Kenya) – 59:42
- 4° Pietro Riva (GS Fiamme Oro Padova) – 1h00:32
- 5° Giovanni Susca (Atl. Amatori Cisternino Ecolservizi) – 1h04:16
RISULTATI DONNE
- 1ª Lucy Nthenya Ndambuki (Kenya) – 1h08:48
- 2ª Nelly Jeptoo (Kenya) – 1h09:26
- 3ª Susanna Saapunki (Finlandia) – 1h10:35
Podio italiano
- Sara Bottarelli (Free Zone) – 1h14:11 sesta assoluta e prima italiana
Seguita da: Gaia Gagliardi (Atl. Saluzzo) – 1h15:52 e Rebecca Volpe (ASD Carmax Camaldolese) – 1h17:55
Fonte REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti