

I tifosi del Napoli a Cremona
Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Cremona, una ventina di ultras del Napoli sono arrivati in città a bordo di un minivan e di due auto a noleggio, muovendosi in gruppo tra le strade e le piazze attorno allo stadio.
Durante gli spostamenti, alcuni tifosi azzurri sarebbero scesi dai veicoli e avrebbero aggredito un sostenitore grigiorosso diretto allo Zini, al quale è stata sottratta una sciarpa e un cappellino con i colori ufficiali della Cremonese.
Poco dopo, in un’area di parcheggio vicina allo stadio, altri due tifosi di casa sarebbero stati presi di mira; uno di loro, anziano, sarebbe stato risparmiato dal furto della sciarpa solo per il forte stato d’ansia manifestato di fronte agli aggressori.
Nel corso della partita, nel settore occupato dalla tifoseria ospite sono stati accesi diversi fumogeni.
La Digos della Questura di Cremona, attraverso l’analisi di numerose immagini, è riuscita a identificare 14 componenti del gruppo di ultras napoletani, tra cui i presunti autori delle aggressioni e due tifosi ritenuti responsabili dell’accensione dei fumogeni all’interno dell’impianto.
Al termine dell’incontro, circa 50 ultras grigiorossi avrebbero tentato di raggiungere, a volto coperto e armati di aste e bastoni, il settore occupato dai tifosi del Napoli.
Il contingente del Reparto mobile è intervenuto bloccando l’avanzata, ma negli scontri un agente di polizia è rimasto lievemente ferito.
Anche in questo caso, grazie alle videoriprese effettuate dalla polizia scientifica, la Digos ha identificato quattro supporter cremonesi travisati e in possesso di oggetti atti ad offendere, destinatari dei provvedimenti di Daspo.