

L'ospedale di Pozzuoli
Pozzuoli – Ancora un pomeriggio di tensione e violenza negli ospedali napoletani. Nel primo pomeriggio di oggi, il primario dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli è stato vittima di una brutale aggressione fisica da parte dei familiari di un paziente, deceduto poco prima per cause ancora in corso di accertamento.
Secondo quanto nsegnalato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, il raid è scattato intorno all’ora di pranzo. Un gruppo di parenti dell’uomo appena deceduto avrebbe fatto irruzione nei locali del reparto, scagliandosi contro il chirurgo. Il medico è stato colpito ripetutamente con alcuni pugni, mentre all’interno della struttura si scatenavano momenti di panico tra il personale sanitario e i degenti.
Subito dopo l’accaduto, il primario è stato accompagnato al Pronto Soccorso dello stesso nosocomio puteolano per ricevere le cure necessarie e procedere alla refertazione delle lesioni riportate. Contestualmente, è partita d’ufficio la denuncia. Le forze dell’ordine, giunte sul posto, hanno avviato gli accertamenti e stanno acquisendo le testimonianze per identificare formalmente i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto.
L’episodio odierno non è un caso isolato, ma si inserisce in una scia di violenza che sta travolgendo la sanità campana in questo inizio d’anno. Quella odierna è infatti la quinta aggressione registrata nel territorio dell’Asl Napoli 2 dall’inizio del 2026.
Il dato complessivo diventa ancora più allarmante se si considera l’area metropolitana: tra l’Asl Napoli 1 e l’Asl Napoli 2, il bilancio totale sale a 8 episodi di violenza ai danni del personale sanitario in meno di due mesi. Un’escalation che riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza nei presidi ospedalieri di frontiera.