Cronaca di Napoli

Paura a Marano, cede un muro di contenimento: palazzina sventrata e 26 famiglie sfollate

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Marano– Si può parlare di tragedia sfiorata, ma per le ventisei famiglie di via Roma, a Marano, l’incubo è appena iniziato. Un boato, poi la polvere e la paura: il crollo improvviso di un imponente muro di contenimento ha investito una palazzina residenziale, provocando il cedimento parziale della struttura e costringendo le autorità a disporre l’immediata evacuazione dell’intero stabile.

«Vivi per miracolo»: la disperazione degli sfollati

Tra i residenti, ancora sotto shock, si mescolano sentimenti di terrore e di gratitudine per una sorte che, questa volta, è stata benevola. Lo smottamento ha letteralmente distrutto una camera da letto situata al piano inferiore dell’edificio e causato danni strutturali ingenti. Fortunatamente, al momento del crollo, le stanze colpite erano vuote e non si registrano né vittime né feriti.

«Sono andata subito in chiesa a ringraziare il Signore perché sono viva per miracolo, è un vero miracolo», racconta una delle inquiline, con la voce ancora tremante. La realtà dello sfollamento, però, è dura da accettare: «Vorrei solo svegliarmi da questo brutto sogno e poter tornare a casa, ma so che non è possibile. Al momento è tutto sotto sequestro».

La macchina dei soccorsi e l’intervento della Prefettura

La risposta delle istituzioni è stata immediata. Sul luogo del disastro sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno coordinato le delicate operazioni di evacuazione permettendo ai residenti di recuperare, in fretta e furia, i beni di prima necessità. A supporto sono giunti i Carabinieri, i volontari della Protezione Civile e i tecnici comunali per le prime verifiche di stabilità.

Per gestire l’emergenza abitativa, è stato inizialmente allestito un punto di raccolta presso la chiesa di San Castrese. Successivamente, le famiglie sono state trasferite in strutture alberghiere della provincia. «Adesso alloggiamo in un hotel a Casoria assieme ad altre tre famiglie», confermano gli sfollati, ora in attesa di risposte sul proprio futuro.

La gravità dell’accaduto ha attivato i massimi livelli istituzionali. La Prefettura di Napoli ha convocato una riunione pomeridiana per monitorare l’evoluzione della frana. «Per il territorio di Marano, dove si è verificato l’evento che ha causato lo sgombero precauzionale di 26 nuclei familiari, il CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) ha disposto ulteriori accertamenti tecnici e una vigilanza costante da parte delle Forze di Polizia», si legge in una nota ufficiale della Prefettura.

Tempi lunghi per la messa in sicurezza

Se l’emergenza immediata è stata gestita, le prospettive a lungo termine appaiono complesse. La conformazione del territorio rischia di rallentare pesantemente le operazioni di bonifica e messa in sicurezza.

I residenti non nascondono il pessimismo: «Passeranno mesi, purtroppo, perché la situazione è grave. Lì dietro è difficile andare a lavorare», spiegano alcuni testimoni indicando l’area del crollo. «Lo spazio è troppo stretto, non riescono a passare scavatori ed altri macchinari pesanti necessari per la rimozione delle macerie e la ricostruzione». Per le 26 famiglie di via Roma, il ritorno alla normalità sembra ancora molto lontano.


Fonte REDAZIONE
A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino