Cronaca di Napoli

Omicidio di Ylenia Musella nel video spunta alle sue spalle un uomo con un coltello: arrestato il fratello

Condivid

Napoli – Un dettaglio inquietante emerge dai social di Jlenia Musella, la 22enne uccisa con una coltellata alla schiena nella periferia est di Napoli. In uno degli ultimi video pubblicati su TikTok, dove la giovane amava esibirsi ballando, in un fotogramma alle sue spalle compare una sagoma maschile che sembra impugni un coltello. Ma potrebbe anche essere una sigaretta elettronica.

Un’immagine che oggi assume un peso drammatico. Gli investigatori stanno verificando se quella figura possa essere ricondotta al fratello Giuseppe Musella, fermato nella notte con l’accusa di omicidio volontario.

La cattura dopo ore di fuga

Giuseppe Musella, 28 anni, è stato rintracciato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli dopo alcune ore di fuga. A suo carico la Procura partenopea ha disposto un decreto di fermo d’urgenza, notificato nella notte dal pm di turno. L’uomo è ora in carcere. È accusato di aver ucciso la sorella Jlenia nel pomeriggio di ieri, colpendola alle spalle con un coltello.

Sul suo profilo social lui compare con questa immagine emblematica su un campo di calcetto (lui giocava) mentre con le dita fa il gesto di una pistola.

Il giovane, era già stato arrestato il 9 aprile 2024 nell’ambito di una vasta operazione antimafia condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Insieme a due complici, Giuseppe Musella era stato accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina, lesioni personali, porto abusivo d’arma e detenzione di stupefacenti, reati commessi nel nome e per conto del clan Casella.

In manette finirono Giuseppe Musella detto il “figlio di Ciro Ciro”; Emanuele Russo, 25enne soprannominato “Folletto”; Daniele Frassanito, 18enne detto “’o creaturo” e “faccia d’angelo”.

I Musella sono imparentati con la famiglia di camorra dei D’Amico del rione Conocal di Ponticelli dove vivevano pure loro.

La corsa in ospedale e la fuga

Secondo quanto ricostruito finora, sarebbe stato lo stesso Giuseppe Musella ad accompagnare la sorella, ormai priva di vita, al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. A petto nudo, al volante di una Fiat utilitaria, avrebbe caricato la giovane e raggiunto il presidio sanitario. Con l’aiuto di due infermieri, Jlenia sarebbe stata fatta scendere dall’auto. Subito dopo, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.

L’auto insanguinata a Ponticelli

Nel corso delle indagini, la polizia ha rinvenuto a Ponticelli una vettura compatibile con quella avvistata all’ospedale. All’interno dell’auto sono state trovate copiose tracce di sangue. Gli inquirenti, pur mantenendo il massimo riserbo, non escludono che si tratti proprio del veicolo utilizzato da Giuseppe Musella per trasportare la sorella ferita.

Un rapporto familiare difficile

Resta ancora da chiarire il contesto familiare e il rapporto tra vittima e presunto assassino. Alcuni testimoni parlano di un legame burrascoso, segnato da frequenti tensioni e dalle intemperanze del 28enne, che – secondo i racconti raccolti – avrebbe spesso chiesto denaro, anche a causa di problemi legati all’uso di sostanze.

Social sotto esame

Nel frattempo, i profili social legati alla vittima sono finiti sotto la lente degli investigatori. Amici e conoscenti hanno pubblicato messaggi e video in sua memoria. Tra questi, proprio quel filmato su TikTok che ora potrebbe diventare un tassello chiave dell’inchiesta: l’immagine di un coltello, comparso quasi come un presagio, che oggi accompagna una storia di sangue e famiglia spezzata.

 
Omicidio di Ylenia Musella nel video spunta alle sue spalle un uomo con un coltello: arrestato il fratello
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio