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Napoli, scattano i sigilli al Parking Vittoria: un record di illegalità in via Cuoco

Dalle minacce ai residenti ai lavori abusivi, fino alla fuga rocambolesca di un gestore ai domiciliari: la Municipale chiude l’autorimessa finita al centro delle denunce del deputato Borrelli.
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Fine della corsa per il Parking Vittoria. La Polizia Municipale di Napoli ha disposto la chiusura immediata dell’autorimessa di via Cuoco a seguito di un sopralluogo che ha accertato l’esecuzione di lavori edilizi del tutto privi di autorizzazione.

Il provvedimento mette un punto (per ora finale) a una vicenda che da mesi vedeva la struttura al centro di feroci polemiche e segnalazioni alle autorità.

Il precedente: la fuga in scooter

Il parcheggio era già balzato agli onori della cronaca per un video diventato virale, girato durante un’ispezione del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. In quell’occasione, uno dei gestori — poi risultato essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari — si era rifiutato con arroganza di fornire i documenti agli agenti, dileguandosi poi in sella a uno scooter a tutta velocità lungo il marciapiede, tra lo sconcerto dei presenti.

Un “campionario” di irregolarità

Oltre agli abusi edilizi che hanno fatto scattare i sigilli oggi, il dossier sull’attività è pesantissimo. Le denunce raccolte nel tempo spaziano dall’occupazione abusiva di suolo pubblico e delle strisce blu cittadine, all’impiego di manodopera minorile “al nero”.

A ciò si aggiungevano le sistematiche minacce ai residenti della zona, la mancata emissione di scontrini e la gestione di abbonamenti rigorosamente fuori dai canali fiscali ufficiali.

Borrelli: “Vittoria dei cittadini, ora sanzioni esemplari”

Soddisfatto il deputato Borrelli, che ha parlato di un vero e proprio “campionario di illegalità”:

“Ringrazio la Polizia Municipale: questa chiusura è la prova che denunciare serve e che la legalità può vincere contro chi si sente al di sopra delle regole. Parliamo di soggetti che hanno operato con un’arroganza pericolosa. Ora però non bisogna abbassare la guardia: servono controlli costanti per evitare riaperture-farsa e mandare un segnale chiaro a chi pensa di poter gestire attività in spregio a ogni norma.”

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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