Frattamaggiore – Movida selvaggia e requisiti di sicurezza dei locali: il consigliere comunale Tommaso Capasso interroga dirigenti, Polizia locale e il Sindaco Marco Antonio Del Prete.
In una nota inviata al dirigente del IV settore, Ing. Alessandro Cirillo, al Comandante della Polizia locale, al primo cittadino Del Prete e al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, il consigliere ha richiesto l’acquisizione di una serie di pratiche riguardanti numerosi locali presenti sul territorio cittadino, conseguenza dell’aumento di attività commerciali per la ristorazione e per la somministrazione che avrebbe cambiato negli ultimi anni il volto della città di Frattamaggiore trasformandola, secondo Capasso, da centro commerciale naturale votato all’alta moda, in una città “foodification”, con una alta concentrazione in pochi metri di attività che attirano grandi folle, rendendo intere aree invivibili per i residenti.
“La presenza di un siffatto numero di attività commerciali impone – secondo il consigliere – una valutazione più generale e complessiva circa la conformità delle stesse ai requisiti di legge in materia di sicurezza, di caratteristiche igienico-sanitarie e di emissioni nell’ambiente, considerando anche l’ultimo caso di cronaca che vede protagonista proprio un locale commerciale “tragedia di Crans-Montana” e che ha posto in evidenza la potenziale criticità di queste attività ove non siano pienamente rispettate tutte le cautele e le prescrizioni di legge secondo quelle che sono le norme nazionali e regionali e i regolamenti locali vigenti con specifiche indicazioni e prescrizioni puntuali in merito agli aspetti innanzi citati”-
Alla luce di tanto, Tommaso Capasso ha chiesto di ottenere l’elenco delle pratiche commerciali per ristorazione e per somministrazione al pubblico, autorizzate nell’ultimo triennio con esplicito riferimento alla sicurezza antincendio indicando, per ciascuna di essa, se trattasi di attività che per tipologia o affollamento risultano essere comprese tra quelle per le quali è necessaria la richiesta del parere preventivo antincendio e, se detto parere o autorizzazione risultano essere stati acquisiti unitamente alla verifica di validità e conformità specifica alla destinazione d’uso attuale.
Richiedendo anche per le pratiche commerciali l’esplicitazione della riscontro del rispetto dei requisiti dimensionali in ordine all’abbattimento delle barriere architettoniche in rispondenza della L. n. 13/89 e del relativo D.M. 14.6.1989 n. 236, con l’acquisizione dell’elenco delle summenzionate attività commerciali esaminate e rilasciate a far data dall’approvazione del vigente RUEC in merito alla disciplina degli scarichi in atmosfera, con indicazione dei risultati delle verifiche sul rispetto delle stesse al dettato normativo nazionale (D.Lgs 152/2006 e s.m.i.) e regolamentare locale (artt. 83 e 97 RUEC).
Insomma, vi sarebbe uno scarso controllo del territorio specie nelle ore serali e dopo le 21 di sera, con il fine settimana che vede la città letteralmente “consegnata” agli avventori della movida selvaggia con motorini che marciano sui marciapiedi e caos totale che in caso di emergenza anche i mezzi di soccorso sarebbero in seria difficoltà a circolare.
P. B.
Fonte REDAZIONE





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