

Luciano Capasso
Ha scelto il silenzio e il rispetto prima delle parole il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, intervenendo pubblicamente dopo la tragedia che ha strappato alla vita Luciano Capasso, il 25enne originario del comune del Napoletano morto sulle montagne svizzere. Il corpo del giovane è stato ritrovato travolto da una valanga nei pressi di Saint Moritz, al termine di giorni di ricerche seguite con apprensione anche dalla comunità locale.
«Ho atteso prima di scrivere queste parole», ha spiegato De Leonardis, «perché oggi è il momento del dolore, del silenzio e della vicinanza». Il sindaco ha raccontato di essere stato colpito «come uomo prima ancora che come primo cittadino» da una tragedia che ha sconvolto un’intera famiglia. «Dal primo istante siamo stati accanto alla mamma Raffaella Grande e ai fratelli Emmanuel e Tarry, con cui siamo rimasti in stretto contatto anche da Saint Moritz, dove ci siamo recati per seguire le ricerche», ha aggiunto, assicurando che «l’amministrazione comunale resta a disposizione in modo silenzioso ma costante».
Luciano Capasso era uscito martedì scorso per un’escursione solitaria a circa 2.700 metri di quota, quando sarebbe stato sorpreso da una bufera. Nei prossimi giorni la salma farà rientro a Qualiano, dove la comunità potrà tributargli l’ultimo saluto. «Qui daremo l’addio a un ragazzo speciale», ha detto il sindaco, respingendo ogni lettura superficiale dell’accaduto. «Luciano era un esperto di escursioni, non uno sprovveduto. Amava la montagna, la vita, le sfide».
Parole che restituiscono il profilo di un giovane «colpito da una tragedia che ha spezzato un percorso fatto di passioni, ma anche di studio, di lavoro e di sacrificio». «Qualiano si stringe alla sua famiglia», ha concluso De Leonardis, «con rispetto e con immensa vicinanza».