La storia Napoli calcio è costellata di personaggi che hanno segnato epoche, rivoluzionato il modo di giocare e portato il club ai massimi livelli nazionali e internazionali. Tra questi, alcuni allenatori Napoli si distinguono per l’impatto duraturo sulla squadra, i risultati ottenuti e il legame con la città e i tifosi. In questo articolo analizziamo in profondità i tre tecnici che più hanno contribuito a fare grande il Napoli: Ottavio Bianchi, Maurizio Sarri e Luciano Spalletti.
Ottavio Bianchi: il pioniere dei trionfi e dell’epopea Maradona
Quando si parla di allenatori Napoli fondamentali per la storia del club, impossibile non iniziare da Ottavio Bianchi. Arrivato a Napoli nella stagione 1985‑86, Bianchi fu il condottiero che portò gli azzurri ai primi grandi trionfi della loro storia.
Il primo Scudetto
Nel campionato 1986‑87, Bianchi guidò una squadra che aveva tra le sue stelle indiscusse il fuoriclasse Diego Armando Maradona. Quell’anno il Napoli vinse il primo Scudetto della sua storia, un’impresa che segnò per sempre la relazione tra la città e il proprio club.
Coppa Italia e Coppa UEFA
La stessa stagione vide anche la vittoria della Coppa Italia, coronando un’annata storica per la società partenopea. Due anni dopo, nella stagione 1988‑89, Bianchi guidò il Napoli alla conquista della Coppa UEFA, primo successo europeo del club.
Il valore storico
La gestione di Bianchi non fu fatta solo di risultati, ma anche di equilibrio tattico e gestione di un gruppo di campioni, in un’epoca in cui poche squadre del Sud Italia sfidavano realmente le grandi del Nord. È per questo che il suo nome è un punto di riferimento nei capitoli epici della storia Napoli calcio.
Maurizio Sarri: l’estetica del gioco e il record di punti
Nel calcio moderno, un altro nome legato indissolubilmente all’identità del Napoli è Maurizio Sarri. Arrivato nel 2015, Sarri portò con sé un modello di gioco innovativo e aggressivo, fatto di possesso palla, costruzione dal basso e intensità.
Il Napoli più spettacolare
Durante il suo percorso (2015‑2018), Sarri trasformò il Napoli in una delle squadre più belle da vedere in Europa. Nella stagione 2017‑18, gli azzurri raggiunsero 91 punti in campionato, risultato record per il club fino ad allora e uno dei migliori nella storia della Serie A moderna, pur non vincendo lo Scudetto.
Tattica e impatto culturale
Il “Sarri‑ball” non fu solo un concetto tattico ma un simbolo di appartenenza per i tifosi: un calcio aggressivo, votato alla costruzione e al pressing, capace di offrire spettacolo e risultati. Questo stile ha influenzato la cultura tattica del club, rendendo Sarri una figura centrale nella storia Napoli calcio contemporanea.
Luciano Spalletti: il ritorno al trono dopo trent’anni
Nella storia recente del Napoli, Luciano Spalletti ha un ruolo speciale. Assunto come allenatore nel 2021, Spalletti ha riportato il club al vertice della Serie A dopo un’attesa lunga 33 anni.
Lo Scudetto del 2022‑23
Nel maggio 2023, Spalletti guidò il Napoli alla conquista del terzo Scudetto della sua storia, il primo dal celebre titolo del 1986‑87. La sua squadra mostrò equilibrio tra attacco e difesa, determinazione e continuità di risultati, confermandosi protagonista sia a livello nazionale che in competizioni europee.
Identità tattica e leadership
Spalletti non solo ha vinto, ma ha anche creato una mentalità vincente, con una squadra capace di adattarsi a diversi momenti della stagione e di imporsi contro avversari di alto livello. Per i tifosi partenopei, il suo nome è ormai sinonimo di successo recente e rinascita sportiva nel XXI secolo.
Fonte REDAZIONE





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