Fuorigrotta, paura nella notte al McDonald’s: rissa tra minorenni, spunta un coltello

Violenta lite tra sedicenni nel locale di via Lepanto, panico tra i clienti. Un fendente lacera il giubbino di un rivale: tragedia evitata per miracolo. Indagano i Carabinieri.
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Napoli– Ancora una notte di tensione a Fuorigrotta, dove la movida del weekend si è trasformata in un teatro di violenza minorile. Pochi minuti dopo la mezzanotte, i locali di via Lepanto sono stati lo scenario di una violenta colluttazione tra giovanissimi, culminata con l’uso di un’arma da taglio. Solo il caso ha evitato che lo scontro finisse nel sangue.

Il Far West nel fast food

L’allarme è scattato intorno alle 00:30 all’interno del McDonald’s, punto di ritrovo nevralgico per centinaia di ragazzi della zona flegrea. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di adolescenti, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, ha dato vita a una accesa discussione che è degenerata rapidamente in uno scontro fisico. Urla, spintoni e il panico che si è diffuso tra gli altri clienti presenti nel locale, molti dei quali famiglie o coetanei estranei alla vicenda.

La coltellata e la tragedia sfiorata

Nel culmine della rissa, la situazione ha rischiato di precipitare irrimediabilmente. Uno dei giovani coinvolti avrebbe estratto un coltello, tentando di colpire un coetaneo della fazione opposta. Il fendente è andato a segno ma fortunatamente non ha raggiunto la carne: la lama ha soltanto lacerato il giubbino della vittima, senza provocare ferite. Un miracolo, considerando la dinamica concitata e la presenza di numerosi testimoni terrorizzati.

Caccia ai responsabili

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Compagnia di Bagnoli (PMZ), allertati dalle chiamate al 112. All’arrivo dei militari, la situazione si era in parte dispersa. Al momento non risultano feriti che abbiano fatto ricorso alle cure mediche ospedaliere.

I militari dell’Arma hanno avviato immediatamente le indagini per risalire all’identità di tutti i partecipanti alla rissa. Al vaglio degli inquirenti ci potrebbero essere le immagini dei sistemi di videosorveglianza del locale e della zona circostante, fondamentali per dare un volto a chi ha impugnato l’arma e per chiarire i motivi – spesso futili – che hanno scatenato l’ennesimo episodio di violenza urbana.

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