

Da sinistra Teresa Giordano, Giovanni Giugliano e Rodolfo Matto
Sono 31 i nuovi Cavalieri dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” nominati motu proprio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Donne e uomini distintisi per impegno civile, solidarietà, inclusione, coraggio ed esempio di cittadinanza attiva. Tra loro anche tre campani: Teresa Giordano, Giovanni Giugliano e Rodolfo Matto, simboli di resilienza, altruismo ed etica del prendersi cura degli altri.
Trentuno storie, trentuno percorsi umani e professionali diversi, accomunati da un unico filo conduttore: il servizio alla comunità. Le onorificenze sono state conferite a donne e uomini che si sono distinti per l’uso etico dei social network, l’impegno nel volontariato, l’assistenza ai detenuti, l’arte come strumento di integrazione, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, la tutela della salute anche oltre i confini nazionali, il coraggio dimostrato oltre i doveri professionali e la costruzione di modelli di imprenditoria etica.
Figure simbolo dell’Italia solidale e silenziosa, scelte – come sottolinea il Quirinale – tra i «numerosissimi esempi presenti nel nostro Paese di impegno civile, dedizione al bene comune e testimonianza dei valori repubblicani».
Tra i 31 nuovi Cavalieri figurano, tra gli altri, il primo medico volontario italiano a Gaza, una suora impegnata da anni nel carcere di Rebibbia, due pazienti oncologiche protagoniste di un docufilm sulla resilienza, il giovane studente diventato tetraplegico dopo un grave incidente ai Murazzi di Torino e il cantautore Diodato, premiato per l’impegno civile e sociale raccontato attraverso la musica.
La cerimonia ufficiale di consegna delle onorificenze è fissata per il 3 marzo, al Quirinale.
Resilienza, eroismo e cura: tre storie dalla Campania
La Campania è rappresentata da tre figure simboliche: una donna che ha trasformato la malattia in forza comunicativa, un carabiniere che ha salvato una bambina rischiando la vita e un medico che cura anche con il sorriso.
Schede dei tre campani
Teresa Giordano
La resilienza che diventa forza collettiva
Profilo
38 anni, salernitana. Paziente oncologica, comunicatrice e protagonista del docufilm Due di noi.
Motivazione dell’onorificenza
«Ha fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità».
Storia
Teresa Giordano scopre di avere un tumore al seno a 31 anni. Una diagnosi che segna uno spartiacque nella sua vita, trasformando la fragilità in energia nuova. Da quell’esperienza nasce un percorso di condivisione e impegno sociale.
Insieme a Chiara Ruaro diventa protagonista del docufilm Due di noi, un racconto intimo e pubblico della malattia, considerato dagli stessi medici «una preziosa forma di comunicazione e condivisione per chi affronta lo stesso percorso».
Attraverso i social media, Teresa è diventata una voce di riferimento per tante donne che vivono la stessa esperienza, costruendo una comunità fondata su ascolto, sostegno e consapevolezza.
Onorificenza
Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Giovanni Giugliano
Il carabiniere eroe
Profilo
44 anni, originario di Pomigliano d’Arco. Carabiniere.
Motivazione dell’onorificenza
«Per il coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere».
Storia
Era fuori servizio quando, nella notte del 20 luglio, durante i festeggiamenti della manifestazione “Madonna del Mare” al porto canale di Riccione, una bambina in sedia a rotelle cade accidentalmente in acqua.
Senza esitazione, Giovanni Giugliano si tuffa nel porto, la raggiunge, la libera dai sistemi di sicurezza della carrozzina e la riporta in superficie, evitando una tragedia. Un gesto istintivo, eroico, compiuto davanti a centinaia di persone.
Un intervento che ha trasformato un carabiniere in simbolo di altruismo civile.
Onorificenza
Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Rodolfo Matto
Il medico che cura con la risata
Profilo
64 anni, medico. Presidente dell’associazione “Teniamoci per mano Onlus”.
Motivazione dell’onorificenza
«Per l’impegno nella valorizzazione e nella tutela della salute psico-fisica».
Storia
Presidente della “Teniamoci per mano Onlus”, con sede principale a Gianturco (Napoli) e presenze in tutta Italia, dal 2010 porta sorrisi e conforto nei reparti di pediatria, oncologia, nelle strutture di lunga degenza e nei centri per disabili.
Il suo approccio unisce medicina e clownterapia, cura clinica e cura emotiva. Non a caso il titolo del suo libro del 2019, Rido dunque sono, è diventato una sintesi perfetta del suo percorso umano e professionale.
Ha operato in ambiti complessi: salute mentale, scuole, tossicodipendenza, carceri minorili, cooperazione internazionale, genitorialità e disagio sociale, portando la cultura del sorriso come strumento terapeutico.
Onorificenza
Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Un’Italia che resiste, cura e protegge
Le storie dei tre campani si inseriscono in un mosaico più ampio di eroismo quotidiano, fatto di gesti silenziosi, scelte etiche e impegno civile. Un’Italia che non fa rumore, ma costruisce comunità, protegge i fragili e trasforma il dolore in responsabilità collettiva.