

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Casagiove – Il tesserino falso, la scusa del controllo alla caldaia e poi la fuga con il bottino. Sembrava il solito odioso copione di una truffa agli anziani, ma i piani di due malviventi si sono scontrati con il senso del dovere di un Carabiniere che, pur non essendo in turno, non ha girato lo sguardo dall’altra parte.
I fatti sono avvenuti nella serata di ieri, 18 febbraio, nel cuore di Casagiove. Due giovani – un 25enne di Sant’Anastasia e un 27enne di Caivano (già noto alle forze dell’ordine) – sono riusciti a introdursi nell’abitazione di un uomo di 81 anni.
Spacciandosi per dipendenti di una società del gas, hanno distratto l’anziano riuscendo ad afferrare un borsello e a dileguarsi rapidamente dall’appartamento.
La loro fuga è durata però solo pochi metri. In quel momento, nei pressi dell’abitazione, si trovava il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castel Morrone. Nonostante fosse libero dal servizio, il Maresciallo ha notato i due soggetti uscire dal portone con fare guardingo e accelerare il passo in modo sospetto.
Fidandosi del proprio istinto, il sottufficiale è intervenuto immediatamente, sbarrando la strada ai due e allertando i colleghi della Stazione di Casagiove per il supporto operativo.
La pattuglia, giunta sul posto in pochi istanti, ha proceduto alla perquisizione. All’interno del veicolo dei sospettati è stato ritrovato il borsello appena sottratto, contenente medicinali e poche decine di euro. Il maltolto è stato subito riconsegnato all’81enne, ancora scosso per l’accaduto.
Per i due complici sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso. Attualmente si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo con rito direttissimo.