

Nella foto, un particolare della vicenda.
Nel vortice di polemiche che ha seguito la vittoria dell’Atalanta sul Napoli, arriva anche la voce di Isak Hien, protagonista diretto dell’azione che ha portato all’annullamento del gol del possibile 2-0 azzurro. Il difensore nerazzurro, ai microfoni di DAZN, respinge le accuse e rivendica la correttezza della decisione arbitrale.
«Secondo me il contatto con Hojlund è falloso. Lui mi ha trattenuto con le braccia: se non cado per terra io riesco a tenere quel pallone», spiega Hien, entrando nel merito dell’episodio che ha fatto esplodere la rabbia del Napoli nel post partita. Parole nette, pronunciate senza esitazioni, ma accompagnate da una precisazione che fotografa il suo approccio alla gara. «Onestamente, però, non mi piace parlare di queste cose dopo la partita», aggiunge, provando a smorzare i toni.
Il centrale svedese allarga poi lo sguardo al confronto individuale con l’attacco azzurro, sottolineando la difficoltà della sfida. «È sempre difficile affrontare attaccanti come Hojlund. Lui è in grado di andare sia incontro che in profondità», riconosce Hien, prima di chiudere con un bilancio complessivo del duello. «Entrambi abbiamo dato il massimo e fatto una buona partita».