

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Per molto tempo l’idea di tornare a scuola in età adulta è stata accompagnata da un certo imbarazzo. La scuola veniva percepita come una fase chiusa della vita, confinata all’adolescenza. Eppure, negli ultimi anni, sempre più persone hanno scelto di riaprire i libri, rientrare in un’aula, che sia reale o virtuale per poter rimettersi in gioco.
Non si tratta solamente di ottenere un titolo o migliorare la propria posizione lavorativa. Chi decide di riprendere gli studi in età adulta spesso parla di una vera trasformazione interiore: cresce l’autostima, si rafforza il senso di efficacia personale, si ritrova una direzione. Alcuni studi sulla formazione lungo tutto l’arco della vita mostrano come il ritorno allo studio sia associato a un maggior senso di scopo, a un miglior umore e a una più forte resilienza di fronte alle difficoltà quotidiane.
Anche il rapporto ISTAT “La formazione degli adulti – Anno 2022”, pubblicato nell’aprile 2024, evidenzia come la partecipazione a percorsi di studio e aggiornamento nel corso della vita sia legata a migliori condizioni occupazionali e a una maggiore soddisfazione personale. In questo senso, riapprocciarsi allo studio in età adulta può rappresentare un netto passo in avanti verso ciò che si desidera diventare.
Neuroplasticità: il cervello adulto è ancora capace di cambiare
Con il termine neuroplasticità si indica la capacità del sistema nervoso di modificare le proprie connessioni in risposta alle esperienze. L’apprendimento, soprattutto quando è intenzionale e prolungato, stimola la creazione di nuove sinapsi e rafforza i circuiti già esistenti. Impegnarsi nello studio, anche dopo molti anni di distanza dai banchi, significa quindi offrire al cervello nuove occasioni per riorganizzarsi e mantenersi attivo.
Imparare a organizzare il tempo, memorizzare concetti, collegare idee, argomentare per iscritto o a voce sono esercizi potenti per la mente, paragonabili all’attività fisica per il corpo. Da questo punto di vista, lo studio diventa una vera e propria palestra cognitiva.
I benefici cognitivi dello studio in età matura
Chi riprende gli studi dopo anni di distanza racconta spesso un’esperienza comune: le prime settimane sono faticose, la concentrazione sembra arrugginita, la memoria fatica a trattenere. Poi, gradualmente, qualcosa cambia. Si ritrova un ritmo, le informazioni iniziano a collegarsi tra loro, cresce la capacità di stare sulle pagine senza distrarsi di continuo.
Questo accade perché lo studio riattiva funzioni che magari erano rimaste a lungo sottoutilizzate. L’allenamento costante migliora la memoria di lavoro, la capacità di ragionamento, l’attenzione selettiva. Alcuni lavori dedicati all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita mostrano come le persone che continuano a impegnarsi in attività formative nel corso degli anni abbiano, in media, migliori performance cognitive e una più lenta perdita di funzioni con l’avanzare dell’età.
In altre parole, studiare in età matura non significa solo acquisire nuove conoscenze, ma anche mantenere più vivace e reattiva la mente, costruendo quella che molti studiosi definiscono riserva cognitiva: una sorta di patrimonio mentale che aiuta ad affrontare meglio il passare del tempo.
Studiare e benessere psicologico: autostima, identità, speranza
I benefici dello studio in età matura non si esauriscono sul piano cognitivo. Molte ricerche sottolineano l’impatto positivo dell’apprendimento sulla salute mentale: Imparare qualcosa di nuovo, sostenere un esame, portare a termine un percorso, sono esperienze che rimettono in moto il senso di fiducia in sé. L’impegno nello studio offre una struttura alle giornate, aiuta a uscire dall’impigrimento mentale, crea apertura sociale con docenti e compagni di corso. Non è raro che chi vive un momento di difficoltà personale percepisca il ritorno alla scuola come un modo per rialzare la testa, per guardare oltre l’ostacolo presente.
In questo senso, lo studio può diventare anche una forma di ristrutturazione dell’individuo: non sostituisce gli interventi terapeutici quando necessari, ma contribuisce a dare forma a una narrazione di sé più positiva, in cui non si è definiti solo dagli errori o dalle rinunce, ma anche dalla capacità di rimettersi in cammino.
Relazioni, quotidianità, futuro: come lo studio ridisegna un percorso
Riprendere gli studi significa, inevitabilmente, riorganizzare la propria quotidianità. Bisogna ritagliare tempo per leggere, svolgere esercizi, prepararsi alle verifiche. Questo comporta rinunce e aggiustamenti, ma spesso porta anche a imporsi disciplina e metodo: si diventa più selettivi nell’uso del tempo, si impara a dare priorità ai momenti, si scopre che certe abitudini possono lasciare spazio a qualcosa di più significativo.
Lo studio in età matura può migliorare anche la qualità delle relazioni. Chi studia racconta con più facilità ciò che sta imparando, condivide obiettivi, chiede sostegno. In famiglia, soprattutto quando ci sono figli o nipoti, vedere un adulto impegnato sui libri può diventare un esempio concreto di quanto la formazione non sia confinata a una fase della vita, ma possa accompagnare l’intero percorso di crescita.
Sul piano del futuro, poi, lo studio apre scenari che prima sembravano preclusi: la possibilità di cambiare lavoro, di affrontare concorsi, di proseguire con percorsi universitari. Ma anche, più semplicemente, la sensazione di non essere rimasti fermi, di avere ancora margini di scelta.
La scuola online come opportunità concreta di apprendimento
In questo quadro, la scuola online ha svolto un ruolo decisivo. Le piattaforme di formazione a distanza permettono di seguire le lezioni da casa, di rivedere le spiegazioni, di gestire il proprio tempo con maggiore libertà. Per chi lavora su turni, vive lontano dai centri urbani o ha altri impegni significativi, questa flessibilità può rappresentare la differenza tra rinunciare e provarci davvero.
Negli ultimi anni sono nate realtà che hanno fatto della didattica digitale il proprio cuore: tra queste, anche Scuola Sapiens, scuola online che propone percorsi per conseguire il diploma o recuperare gli anni scolastici attraverso una formazione strutturata, lezioni a distanza e accompagnamento costante. Il modello è quello di unire la solidità dei programmi ministeriali a modalità di studio più adatte alle vite di oggi.
La possibilità di studiare online non rende il percorso meno impegnativo, ma lo rende più accessibile. L’esame di Stato resta lo stesso, così come il valore legale del diploma; ciò che cambia è la strada per arrivarci, che può essere più flessibile e personalizzata.
Ritorno allo studio: verso una nuova normalità
Guardando a questi elementi – la neuroplasticità del cervello, i benefici cognitivi, il miglioramento del benessere psicologico, la possibilità concreta di conciliare studio e vita quotidiana – appare sempre più chiaro che ritornare a studiare in età adulta non deve essere un’eccezione, ma una nuova normalità.
In un mondo che cambia rapidamente, continuare a imparare, in forme diverse, diventa quasi una condizione per restare presenti nel proprio tempo, capaci di comprenderlo e di orientarsi al suo interno.
Per molti, riprendere gli studi significherà recuperare un diploma; per altri, coltivare un interesse; per altri ancora, semplicemente dimostrare a sé stessi di potercela fare. In ogni caso, lo studio in età matura è molto più di un atto scolastico: è un modo per affermare che la propria storia non è mai definitivamente scritta, e che la mente, se la si ascolta e la si allena, può continuare a cambiare a qualsiasi età.