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CASERTA. Nel giorno dell’Epifania la Reggia di Caserta restituisce al pubblico uno dei luoghi più suggestivi del suo Parco reale. Da domani riapre la Peschiera Grande, gioiello del Bosco Vecchio, simbolo di un percorso lungo e complesso che oggi si traduce in un segno concreto di rinascita.
La riapertura arriva dopo anni segnati da un articolato contenzioso legato alla procedura di gara, che ha inciso profondamente sui tempi e sulle modalità dell’intervento. Un percorso che non si è mai arrestato e che ha trovato soluzione grazie a una determinazione condivisa e a una sinergia istituzionale capace di governare le difficoltà senza interrompere il cammino dei lavori. Decisivo il contributo dell’Avvocatura dello Stato, affiancata dall’impegno della ditta subentrata, dalla direzione dei lavori e dalla volontà dell’Istituto di proseguire con responsabilità anche nei momenti più critici.
Il restauro della Peschiera Grande è stato realizzato con i Fondi Speciali di Sviluppo e Coesione e con il supporto costante dei servizi centrali del Ministero della Cultura, in particolare del Segretariato Generale, in un dialogo continuo tra centro e territorio che ha trasformato la complessità amministrativa in un esempio di buona gestione pubblica.
Realizzata a partire dal 1762 dall’architetto Francesco Collecini su disegno di Luigi Vanvitelli, la Peschiera Grande torna oggi alla sua identità originaria. Non solo uno specchio d’acqua, ma un vero percorso architettonico e paesaggistico, ridisegnato secondo l’idea vanvitelliana, con il recupero delle geometrie, dei punti di sosta e della qualità dell’esperienza pensata nel Settecento. L’area, segnata da un forte degrado strutturale e vegetale, è stata oggetto di un intervento complessivo che ha tenuto insieme acqua, architettura e verde come parti di un unico disegno.
Quella che si compie è una restituzione dal forte valore simbolico, un dono al Parco reale e ai suoi visitatori. L’inaugurazione ufficiale è fissata per il 21 marzo 2026, nel segno della primavera e di un nuovo inizio.
“La Peschiera Grande è oggi molto più di un luogo restituito”, afferma la direttrice della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei. “È il segno visibile di come si possano attraversare le difficoltà senza perdere la direzione. In questi sette anni molti lavori avviati stanno giungendo a compimento e il senso profondo di questo tempo è stato quello di consolidare e lasciare basi solide per il futuro della Reggia e del suo Parco”. Maffei sottolinea il valore collettivo del percorso compiuto. “La Peschiera Grande racconta una storia di responsabilità pubblica condivisa. Racconta che anche un contenzioso lungo e complesso può essere affrontato con rigore e visione, senza fermare il cantiere della bellezza”. E conclude: “Restituirla alla fruizione pubblica nel giorno dell’Epifania significa riconoscere questo luogo come un dono, per chi crede che la tutela del patrimonio passi dalla capacità di tenere insieme competenze, perseveranza e futuro”.