Casoria – Il Pm aveva chiesto la custodia in carcere, ma il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato l’arresto e disposto una misura meno afflittiva: divieto di dimora a Casoria, con conseguente scarcerazione. La difesa dell’indagato è stata affidata agli avvocati Giuseppe Gallo ed Ercole Guadagno.
L’indagine e l’accusa
Domenico Chianese era stato arrestato a Casoria due giorni fa e indagato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
Secondo la contestazione, avrebbe detenuto diverse sostanze già suddivise in dosi: 4,4 grammi lordi di cocaina (17 bustine), 1,6 grammi lordi di marijuana (1 bustina) e 10,8 grammi lordi di hashish (5 bustine).
Il controllo in strada e il sequestro
I carabinieri lo notano in zona piazza San Paolo, nei pressi del supermercato, mentre si guarda intorno e tenta poi di allontanarsi.
Durante il controllo, secondo gli atti, avrebbe cercato di disfarsi di un calzino nero lanciandolo sotto un’auto: dentro vengono trovate due scatoline metalliche con bustine di cocaina, oltre a marijuana e hashish, e addosso contanti in piccolo taglio e ulteriori banconote.
All’udienza di convalida Chianese si avvale della facoltà di non rispondere, ma rende dichiarazioni spontanee ammettendo gli addebiti e chiedendo scusa.
Il difensore non si oppone alla convalida e chiede una misura meno afflittiva, mentre la Procura aveva domandato la custodia cautelare in carcere.
La decisione del Gip: niente carcere, divieto di dimora
Il Gip convalida l’arresto e, sul piano cautelare, ritiene sussistenti gravi indizi e il pericolo di reiterazione. Tuttavia, anziché il carcere, applica la misura del divieto di dimora nel comune di Casoria, ordinando l’immediata liberazione e imponendo prescrizioni di reperibilità e comunicazioni alla Tenenza dei carabinieri.
Fonte REDAZIONE









Commenti (1)
Ho letto l’articolo e mi sembra che la decisione del Gip sia stata giusta, pero non capisco perche sia stato dato il divieto di dimora invece che la custodia in carcere, forse ci sono motivi che non sappiamo.