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Corruzione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Zannini

Il consigliere regionale della Campania, Giovanni Zannini, è coinvolto in un'inchiesta su favori e regali. La Procura ha chiesto l'arresto.
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Un presunto sistema di favori, regali e interventi politici è al centro dell’inchiesta che vede coinvolto il consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto. La decisione è ora nelle mani del gip, chiamato a pronunciarsi il prossimo 4 febbraio. Nello stesso procedimento risultano indagati anche due imprenditori del settore caseario, padre e figlio, per i quali i pubblici ministeri hanno avanzato la richiesta del divieto di dimora.

A Zannini viene contestato il reato di corruzione. Secondo l’accusa, gli imprenditori Paolo e Luigi Griffo avrebbero “regalato” al consigliere regionale una gita a Capri a bordo di uno yacht di lusso, dal valore stimato in circa 7.300 euro, in cambio di un suo intervento presso gli uffici della Regione Campania per agevolare un impianto di produzione casearia nel comune di Cancello Arnone.

Il nome di Zannini era finito nel registro degli indagati già lo scorso 3 ottobre, quando i carabinieri del Comando provinciale di Caserta e della Compagnia di Aversa avevano eseguito perquisizioni nella sua abitazione di Mondragone e negli uffici al Centro Direzionale di Napoli. Pochi giorni dopo, l’8 ottobre, il consigliere regionale si era presentato in Procura, avvalendosi della facoltà di non rispondere e depositando una memoria difensiva.

Le contestazioni non si fermano all’episodio dello yacht. Per gli inquirenti, Zannini avrebbe ricevuto da un altro imprenditore due motorini destinati ai figli “in cambio di un intervento” presso il Comune di Teano per un appalto nel settore ambientale. Nelle carte dell’inchiesta figurano anche presunte pressioni esercitate sull’ex direttore sanitario dell’Asl di Caserta, Vincenzo Iodice, dimessosi nel settembre 2023.

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Zannini, eletto nella scorsa legislatura con il gruppo “De Luca Presidente”, alle ultime regionali di novembre ha ottenuto un seggio nelle liste di Forza Italia, raccogliendo 31.932 preferenze. Ora la sua posizione è al vaglio del giudice, mentre l’inchiesta continua a scuotere il panorama politico campano.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE
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