La vittoria contro la Fiorentina non basta a stemperare la tensione in casa Napoli. Antonio Conte si presenta ai microfoni con il volto tirato e parole che pesano come macigni, tra ironia amara e rabbia trattenuta. Nel mirino non c’è la prestazione della squadra, ma la situazione legata al mercato e al momento delicato che il gruppo sta vivendo.
«Le altre squadre vedo che si stanno attrezzando in maniera importante sul mercato. A noi, invece, ce l’hanno addirittura bloccato: questa cosa la trovo fantastica». Il tecnico usa un sarcasmo evidente, che lascia poco spazio alle interpretazioni. Poi rincara la dose, tirando in ballo i conti del club: «Siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e in attivo e ci impediscono di fare mercato. Sono davvero i numeri uno».
Parole che suonano come una denuncia pubblica, pronunciate in un momento in cui la squadra deve fare i conti con una rosa corta e con l’emergenza legata agli infortuni. Proprio su questo punto Conte si ferma un attimo, quasi a voler chiudere il discorso prima di andare oltre: «Oggi sono troppo incavolato per Di Lorenzo ed è meglio se mi taccio».
Il riferimento è al problema fisico del capitano azzurro, che ha scosso lo spogliatoio e reso ancora più amaro un successo che, in altre circostanze, avrebbe avuto tutt’altro sapore. Dietro lo sfogo del tecnico c’è la sensazione di combattere su più fronti: da una parte il campo, dall’altra decisioni societarie e vincoli che, a suo dire, rischiano di pesare sul cammino stagionale.
Fonte REDAZIONE





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