Avellino – Il cemento (o in questo caso, la terra) si ferma davanti alla storia. Nella mattinata di oggi, 30 gennaio 2026, i militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nella frazione Passo di Mirabella Eclano, colpendo un’area situata a ridosso del prestigioso sito archeologico di Aeclanum.
Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura sannita, è il risultato di un’accurata indagine che ha svelato la totale assenza di autorizzazioni per interventi edilizi in una zona sottoposta a rigorosi vincoli di tutela.
Il danno evitato
Secondo quanto accertato dai Carabinieri, era stato effettuato un riempimento con terriccio per colma su una superficie di circa 380 metri quadrati. L’operazione, apparentemente banale, rappresentava in realtà una minaccia diretta per l’integrità del sottosuolo archeologico: il movimento terra è avvenuto infatti a pochissima distanza dai resti di un’antica fornace e di diverse tombe di epoca romana.
La tutela del territorio
L’intervento si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio dei siti sensibili dell’Irpinia, volta a impedire che l’abusivismo edilizio cancelli le tracce del passato romano della regione. Le indagini ora proseguiranno per accertare le responsabilità dei committenti e degli esecutori dei lavori.
Fonte REDAZIONE





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