Amalfi – Un negoziato ad alta tensione, condotto a colpi di pazienza e psicologia. È questo il “blitz” che ieri pomeriggio ha disinnescato una potenziale tragedia ad Amalfi, nella provincia di Salerno. Protagonista della scena, un uomo di 41 anni, barricato nella propria abitazione e armato di coltello.
L’allarme è scattato su segnalazione dei familiari preoccupati. Immediata la risposta dell’Arma. Sul posto hanno fatto irruzione i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, supportati a colpo sicuro dalle aliquote di Primo Intervento e dalla Radiomobile della Compagnia di Salerno. Un dispiegamento mirato, studiato per circondare la crisi.
Cuore dell’operazione, però, non sono stati gli scudi o le protezioni, ma la parola. Allertati in extremis, sono entrati in azione i Carabinieri del Negoziatori, reparto d’élite addestrato per gestire le maxi-emergenze con il dialogo. Mentre le unità speciali mettevano in sicurezza l’area, evitando qualsiasi escalation, i negoziatori hanno avviato un paziente, estenuante confronto con l’uomo attraverso la porta chiusa.
Una partita a scacchi giocata sui nervi e sul tempo. Per diverse ore, la tecnica ha sostituito la forza. Fino alla risoluzione. Dopo il lungo colloquio, l’uomo ha deposto la lama e ha deciso di uscire spontaneamente, arrendendosi non a una squadra d’assalto, ma alla ragionevolezza. Si è consegnato alle cure dei sanitari del 118, già presenti sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale per ogni evenienza.
Missione compiuta. L’operazione si è chiusa con un bilancio che è un manifesto di professionalità: zero feriti, zero colpi sparati, zero uso della forza. Solo abilità, preparazione e quella capacità di ascolto che, in certe ore concitate, vale più di qualsiasi arma. Un’azione che conferma l’efficacia dei reparti specializzati dell’Arma, concepiti proprio per trasformare potenziali scene di guerra in epiloghi pacifici.
Fonte REDAZIONE





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