

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Dall’affidamento ai servizi sociali alla custodia cautelare in carcere. È il percorso giudiziario che ha riportato dietro le sbarre due uomini di 36 e 38 anni arrestati dai Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Napoli. I due erano già sottoposti a una misura alternativa, ma il beneficio è stato revocato dopo una nuova e grave vicenda di violenza.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai militari dell’Arma in seguito alla denuncia presentata da un 34enne, vittima di un’aggressione avvenuta nella notte tra il 4 e il 5 gennaio all’interno della villa comunale di Sant’Antimo. Un episodio che ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti e che ha portato l’autorità giudiziaria a ritenere incompatibile la permanenza dei due indagati nel circuito delle misure alternative.
Alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale di Napoli ha disposto la sostituzione dell’affidamento in prova con la custodia cautelare in carcere. I Carabinieri hanno quindi dato esecuzione all’ordinanza, accompagnando i due uomini presso un istituto penitenziario, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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