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Napoli, attenzione del Prefetto sui lavori di recupero di Santa Chiara

Saggi esplorativi e fondi ministeriali per salvaguardare la Basilica gotico-angioina più importante della città
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Napoli - Continua l’impegno del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per la tutela e il recupero del patrimonio storico, artistico e culturale gestito dal Fondo Edifici di Culto (FEC) nell’area metropolitana partenopea.

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Nella giornata del 20 novembre sono iniziati i saggi esplorativi sulle bifore in piperno della facciata esterna della Basilica di Santa Chiara, uno dei complessi monumentali più significativi della città. L’obiettivo è individuare eventuali parti ammalorate che richiedano interventi conservativi immediati, garantendo la preservazione di questo capolavoro gotico-angioino per le generazioni future.​

Le indagini diagnostiche sono state finanziate con fondi ordinari del FEC – Ministero dell’Interno, per un totale di 151.857 euro, e sono eseguite da una ditta specializzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli. Questa attività altamente specialistica permette di intervenire anche su elementi difficilmente accessibili, assicurando manutenzioni mirate e durature.​

L’intervento rientra in un più ampio piano di valorizzazione del patrimonio culturale napoletano, che vede la Prefettura in prima linea nella gestione e salvaguardia dei beni di proprietà del FEC. Grazie a questa sinergia istituzionale, Napoli conferma il proprio ruolo di protagonista nella conservazione del patrimonio artistico nazionale, con interventi mirati e risorse destinate alla tutela dei monumenti più significativi.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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