NAPOLI – Tutto in una notte. Il Napoli di Antonio Conte si prepara a un match da dentro o fuori contro l’Eintracht Francoforte, nel quarto turno della fase a gironi di Champions League. Gli azzurri arrivano alla sfida in piena emergenza e con un solo risultato possibile: la vittoria. Dopo tre gare europee, il bilancio parla chiaro — due sconfitte, una sola vittoria e tre punti in classifica — un bottino troppo magro per una squadra che punta agli ottavi e che oggi si ritrova pericolosamente vicina alla zona eliminazione.
L’Eintracht non è però un avversario semplice. La squadra allenata da Dino Toppmöller, ottava in Bundesliga, unisce grande intensità offensiva a una difesa tutt’altro che impermeabile. I numeri raccontano una formazione sbilanciata: secondo miglior attacco del campionato tedesco con 22 reti, ma anche una delle peggiori difese, con 19 gol subiti.
A guidare i tedeschi, un mix di giovani talenti e vecchie conoscenze del calcio italiano. Davanti spiccano Jonathan Burkardt, classe 2000 e già autore di nove reti, e l’ex Marsiglia Elye Wahi. Assenza pesante quella di Can Uzun, trequartista turco del 2005 che aveva iniziato la stagione con 6 gol e 3 assist ma resterà ai box per infortunio.
In mezzo al campo si muove lo svedese Hugo Larsson, cervello e polmoni del gioco, mentre sulla corsia sinistra cresce Nathaniel Brown, convocato di recente dalla nazionale di Nagelsmann. Completano il quadro due volti noti della Serie A, Arthur Theate ed ex Bologna e Rasmus Kristensen ex Roma, oltre a un lusso in panchina come Mario Götze, il campione del mondo del 2014, pronto a dare esperienza e qualità nei momenti chiave.
Per Conte e i suoi, il messaggio è chiaro: vietato sbagliare. Vincere contro l’Eintracht non significherebbe solo risalire la classifica, ma anche ritrovare fiducia dopo settimane di dubbi e critiche. Il Maradona è pronto a spingere, perché questa volta non c’è un domani.
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
Fonte Verificata






Commenti (1)
La partita di Napoli contro Eintracht sembra essere molto difficili, specialmente con l’assenza di Can Uzun che era un giovano promettente. Speriamo che la squadra riesca a fare una buona prestazione, ma ho dubbi.