AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 06:30
9.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 06:30
9.9 C
Napoli

Caivano, blitz contro il clan Sautto-Ciccarelli: pizzo imposto anche ai pusher

Cinque persone sono finite in carcere: il boss impartiva gli ordini dal carcere

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Non solo commercianti e imprenditori, ma persino i pusher. A Caivano il clan Sautto-Ciccarelli – formazione storicamente radicata nell’hinterland napoletano – imponeva il pizzo anche ai piccoli spacciatori, costretti non solo a pagare una quota per “lavorare” sul territorio, ma anche ad acquistare direttamente la droga dal gruppo criminale.

Un doppio meccanismo di controllo che permetteva all’organizzazione di massimizzare i profitti e mantenere saldo il dominio sulle piazze di spaccio.

Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere nei confronti di cinque persone, ritenute legate al clan. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che coordina l’inchiesta.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il clan avrebbe continuato a esercitare un ruolo di assoluto rilievo non solo a Caivano ma anche nei comuni limitrofi, imponendo il proprio marchio criminale su attività economiche, estorsioni e soprattutto traffico di stupefacenti.

 Il boss impartiva gli ordini dal carcere

Le piazze di spaccio della zona sarebbero state rifornite direttamente dall’organizzazione, che gestiva il mercato con forniture di diverse tipologie di droga. Il capo dell’organizzazione,dal 2014 in carcere, ha impartito ordini in fasi alterne almeno fino a giugno 2025

L’indagine, sottolineano gli inquirenti, mette ancora una volta in luce il radicamento e la capacità di condizionamento del clan Sautto-Ciccarelli, capace di trasformare ogni segmento della filiera dello spaccio in una fonte di guadagno e di rafforzamento del proprio potere criminale.

LEGGI ANCHE

Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano

di Giuseppe Del Gaudio 15 Febbraio 2026 - 16:06 16:06

Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…

Continua a leggere

Caivano, nuove lettere minatorie a don Patriciello

LE NUOVE MINACCE
di Rosaria Federico 15 Febbraio 2026 - 11:26 11:26

Nuove lettere minatorie contro Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della battaglia per la legalità al Parco Verde di Caivano. I messaggi intimidatori non hanno colpito solo il sacerdote: destinatari delle stesse missive sarebbero anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il giornalista Marco Cappellari, autore di diversi articoli dedicati all’impegno del prete anticamorra. Le…

Continua a leggere

Tre arresti per l’omicidio di Scisciano: così è morto Ottavio Colalongo

LE INTERCETTAZIONI
di Giuseppe Del Gaudio 15 Febbraio 2026 - 08:38 08:38

Scisciano– Un’esecuzione spietata, ripresa fotogramma dopo fotogramma dalle telecamere di sorveglianza, che si trasforma in un grottesco saggio di imperizia criminale. La morte di Ottavio Colalongo, avvenuta il 17 dicembre 2025 a Scisciano, non è solo l’ennesimo capitolo della guerra tra i clan per il controllo delle piazze di spaccio; è il racconto di un…

Continua a leggere
@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte Verificata

Commenti (2)

E’ incredibile come un clan possa controllare cosi tanto territorio e anche i pusher. Queste indagini mostrano che c’è una rete complessa che rende difficile combattere il crimine. Speriamo che la giustizia possa fare di piu.

Strano che tutti questi carichi di droga,nn vengono bloccati a capo. Non ho capito che tipi di controlli ci sn alle frontiere,mi viene da da dire sempre qui il pesce puzza dalla testa,vilere è potere,se lo stato vuole, sempre se uno stato c’è.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA