

Napoli, sequestro al Maradona: Manfredi chiarisce la vicenda dell’autorizzazione edilizia
Napoli– La storica battaglia giudiziaria per la gestione della spiaggia di Posillipo, di fronte all’iconico Palazzo Donn’Anna, si arricchisce di un nuovo, acceso capitolo.
I gestori del ristorante stellato Palazzo Petrucci hanno presentato una querela contro lo stabilimento balneare Bagno Elena, chiedendo il sequestro dell’arenile e sollecitando l’Autorità Portuale a bandire al più presto una gara per l’assegnazione delle concessioni.
L’azione legale di Palazzo Petrucci, attraverso lo studio legale Campora, mira a interrompere quella che viene definita “l’occupazione abusiva dell’area”. Nel documento si legge la richiesta di “disporre il sequestro dell’area abusivamente occupata al fine di impedire il protrarsi della condotta delittuosa e per consentire il rispetto della decisione assunta dal giudice amministrativo e l’espletamento di una gara nei tempi più brevi possibili”.
Il contenzioso affonda le radici in una recente sentenza del Consiglio di Stato che, a metà luglio, ha respinto il ricorso dello storico lido, revocando la proroga della concessione che l’Autorità Portuale aveva concesso al Bagno Elena. Quest’ultimo, sebbene abbia già liberato la porzione di spiaggia antistante il ristorante Palazzo Petrucci, continua a gestire parte dell’arenile.
Il Bagno Elena, nelle scorse settimane, aveva difeso la propria posizione sostenendo di svolgere una “funzione pubblica” e di “dover garantire le vacanze a coloro che hanno prenotato”. La situazione riflette la complessa transizione che sta interessando le concessioni balneari italiane, con l’applicazione imminente della direttiva Bolkestein. L’Autorità Portuale, per evitare ulteriori conflitti, dovrebbe bandire le gare in autunno.
Nel frattempo, altri stabilimenti balneari della zona, come Lido Ideal e Lido Sirena, hanno raggiunto un accordo con l’amministrazione comunale per gestire la limitazione degli accessi alle spiagge libere. L’avvocato Antonio Messina, che assiste il Lido Sirena, conferma che la concessione del suo cliente è “attiva e in proroga”, e che lo stabilimento sta collaborando con il Comune per il servizio di monitoraggio degli accessi. Riguardo un recente ricorso dell’associazione “Mare Libero”, l’avvocato specifica che si tratta solo di una questione di orari di fruibilità della spiaggia libera, la cui gestione spetta al Comune.
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