Dopo il suggestivo “Faro” che svetta alle spalle di piazza Garibaldi, Vincenzo De Luca rilancia con un’altra idea destinata a far parlare: una mongolfiera gialla, ancorata alle pendici del Vesuvio, al centro di un bio-parco di oltre 20.000 m² che nascerà a Boscoreale.
Nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania ha svelato il progetto di un parco botanico «bellissimo e enorme», con boschi, giardini, percorsi naturalistici, un laghetto e il restauro di un edificio storico. «Ci sarà una mongolfiera, un elemento di attrazione turistica», ha spiegato De Luca, precisando che dalla nuova sede regionale – il Faro – sarà possibile ammirare questa insolita “finestra” sul Vesuvio, in un dialogo visivo tra architettura contemporanea e natura millenaria.

A prima vista, qualcuno potrebbe storcere il naso, definendola una nuova “delucata” (il vezzeggiativo scherzoso con cui si identificano le trovate più eccentriche del governatore). Eppure basta pensare a come, nel tempo, altre iniziative simili siano divenute veri e propri luoghi cult, capaci di trasformare località semisconosciute in mete di richiamo internazionale.
Dalle “cittadelle del cioccolato” ai musei en plein air, la creatività – specie se sorretta da un finanziamento europeo mirato – sa generare ricavi e posti di lavoro laddove il turismo “tradizionale” fatica ad arrivare. Ben vengano dunque queste “delucate”: non sono semplici stramberie, ma investimenti su cui puntare per rilanciare territori periferici.
Ai nostri microfoni, diversi cittadini di Boscoreale hanno commentato l’annuncio con entusiasmo.Potrebbe interessarti
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Non sono mancati però i soliti hater, quelli che pontificano dal divano e si fermano alle critiche – «soldi sprecati per camper e selfie!» – senza proporre un’alternativa concreta. Dimenticano che, spesso, le Regioni sono obbligate a spendere fondi comunitari esclusivamente per il turismo, pena la restituzione: meglio dunque metterli a frutto, anziché lasciarli evaporare.
Intanto, dietro le quinte di questa operazione, c’è anche un po’ di politica: Boscoreale è il feudo elettorale di Mario Casillo, capogruppo Pd in Regione e “azionista di maggioranza” del partito in Campania. Con 40.000 preferenze alle ultime regionali, Casillo fa parte dell’area riformista e ha sostenuto Stefano Bonaccini al congresso nazionale, insieme a De Luca. Tra liste, coalizioni e possibili alleanze in vista delle elezioni autunnali, la mongolfiera non sarà soltanto un’attrazione turistica, ma anche un simbolo di coesione interna al centrosinistra campano.
E sul terzo mandato? Durante la diretta Facebook, De Luca ha ammesso che l’emendamento della Lega è stato bocciato in Senato, e che non ci saranno giochi di potere: «Non abbiamo tempo e voglia di seguire queste idiozie», ha dichiarato con il suo consueto piglio, promettendo però di lavorare «fino all’ultimo minuto utile» per completare l’edilizia sanitaria e tutte le opere già avviate.
Insomma, tra mongolfiere, bio-parchi e strategie politiche, Boscoreale si appresta a diventare uno dei nuovi punti di forza del turismo campano. E chissà che, tra qualche anno, non diventi la meta irrinunciabile per gli amanti della natura, della storia e – perché no – di un selfie mozzafiato sospesi sopra il Vesuvio.































































Commenti (2)
L’idea della mongolfiera è molto interessante, ma io mi domando se effettivamente porterà i risultati sperati. Ci sono già altri progetti che non hanno avuto successo e non vorrei che questo fosse un’altro fallimento.
Sì, è vero. Ma bisogna dare una possibilità a queste iniziative. Forse se ben pubblicizzate potrebbero attirare turisti e far crescere l’economia locale, vediamo come andrà.