

Pozzuoli – Non si ferma l’attività sismica nei Campi Flegrei, dove uno sciame di terremoti sta tenendo in apprensione la popolazione e gli esperti da questa mattina.
Dalle 6:39 di oggi, 5 giugno 2025, l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato ben 18 eventi sismici, con magnitudo compresa tra 1.0 e 3.2.
L’ultima scossa, di magnitudo 2.0, è stata rilevata alle 15:51, confermando la continuità di un fenomeno che mantiene alta l’attenzione nella zona flegrea.
Secondo i dati dell’INGV, nove delle scosse registrate hanno superato la magnitudo 1.0, con il picco raggiunto da un evento di magnitudo 3.2, percepito distintamente dalla popolazione, soprattutto nei comuni di Pozzuoli, Bacoli e nelle aree limitrofe.
Non si segnalano, al momento, danni a cose o persone, ma la frequenza delle scosse alimenta la preoccupazione tra i residenti, già abituati a convivere con l’attività del supervulcano flegreo.
Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano monitorano costantemente la situazione, analizzando i dati per valutare eventuali variazioni nei parametri geofisici e geochimici dell’area.
Tuttavia, la persistenza delle scosse ravvicinate tiene alta la guardia, con le autorità locali pronte a intervenire in caso di necessità.
La Protezione Civile regionale, in coordinamento con i Comuni dell’area, ha intensificato le attività di informazione alla popolazione, invitando a mantenere la calma e a seguire le indicazioni dei piani di emergenza.
“Stiamo monitorando la situazione in tempo reale, in stretta collaborazione con l’INGV”, ha dichiarato un portavoce del Comune di Pozzuoli. “Al momento non ci sono elementi che giustifichino allarme, ma restiamo vigili”.
Nel frattempo, i residenti raccontano di aver avvertito t, soprattutto quelle di magnitudo superiore a 2.0, con lievi tremori e rumori sordi che hanno destato preoccupazione. “Ormai ci siamo abituati, ma ogni volta è un colpo al cuore”, ha commentato un abitante di Pozzuoli. “Speriamo che finisca presto”.
L’INGV continuerà a fornire aggiornamenti costanti sull’evoluzione dello sciame sismico, mentre la comunità scientifica ribadisce l’importanza di un monitoraggio continuo per comprendere meglio l’attività della caldera e prevenire eventuali rischi.
Intanto, i Campi Flegrei restano sotto i riflettori, con la popolazione che guarda con attenzione agli sviluppi delle prossime ore.
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