BENEVENTO – Era accusato di aver intascato un assegno trafugato da oltre 3mila euro, con l’aggravante della falsificazione del beneficiario, ma il processo si è concluso con un’assoluzione piena. D.M., 49 anni, residente ad Airola, è stato assolto dal Giudice Monocratico del Tribunale di Benevento, la dottoressa Rotili, che ha accolto le argomentazioni presentate dall’avvocato Vittorio Fucci.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’assegno – emesso dalla Banca Intesa Sanpaolo – era stato sottratto a un condominio che non l’aveva mai ricevuto e poi alterato nel nome del beneficiario. D.M., sempre secondo l’accusa, avrebbe cercato di trarne profitto depositandolo sul proprio conto presso la Banca Popolare di Milano, filiale di Airola. Un’accusa pesante: ricettazione, con una pena potenziale fino a otto anni di reclusione.
Ma il quadro accusatorio non ha retto al vaglio del dibattimento. Le tesi difensive dell’avvocato Fucci hanno infatti convinto il giudice, che ha ritenuto assenti gli elementi necessari per una condanna, disponendo l’assoluzione dell’imputato. Una sentenza che chiude il caso ribaltando le aspettative dell’accusa, che in aula aveva chiesto la condanna.
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