Roma – Phishing e smishing in aumento, con messaggi fraudolenti che utilizzano il nome dell’INPS per sottrarre dati personali e finanziari. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale lancia un allarme ufficiale per mettere in guardia i cittadini dalle truffe digitali che circolano via SMS ed e-mail.
Come agiscono i truffatori?
Nel 2025 l'età media delle madri italiane al momento del parto è arrivata a 33,4 anni. Cresce l'uso del cesareo, con la Campania che registra il tasso più alto. Il rapporto del Ministero della Salute evidenzia differenze regionali e un aumento dei parti negli ospedali pubblici.
I messaggi ingannevoli, apparentemente inviati dall’INPS, invitano a cliccare su link fasulli con scuse come:
“Verifica i tuoi dati per continuare a ricevere le prestazioni”
Boom di studenti con 100 e lode nelle regioni meridionali, mentre nelle prove Invalsi quelle aree mostrano performance più basse. Il ministro Valditara incontra i giovani palestinesi diplomati in Italia.
“Hai diritto a un rimborso, clicca qui”
“Conferma le tue credenziali per evitare sospensioni”
Attenzione: si tratta di una trappola. Se inserisci i tuoi dati su questi siti, i criminali potrebbero:
Richiedere prestiti a tuo nome
Aprire conti correnti fraudolenti
Dirottare pagamenti di pensioni e bonus
Attivare credenziali SPID senza il tuo consenso
Accedere a servizi pubblici impersonandoti
Come riconoscere le truffe?
L’INPS ricorda che:
NON invia mai e-mail o SMS con link per confermare dati o rimborsi
Le uniche e-mail con link sono quelle per sondaggi sulla soddisfazione, ma mai con richieste di dati bancari
L’unico sito ufficiale è www.inps.it – controllare sempre che l’URL termini con “.inps.it”(attenzione a domini falsi come insp.it, ipns.it, inpis.it)
Cosa fare se si riceve un messaggio sospetto?
Non cliccare sul link
Segnalare subito la truffa all’INPS tramite i canali ufficiali
Consultare il vademecum anti-frodi sul sito istituzionale per esempi e consigli
“Diffidate di qualsiasi richiesta anomala”, avverte l’Istituto. La prevenzione è l’arma migliore per evitare di finire nella rete dei cybercriminali.









L’articolo e molto informativo, ma penso che i cittadini dovrebbero essere piu attenti a queste truffe. Le informazioni sono utili, pero non tutti controllano l’URL e potrebbero cadere in queste trappole. Serve piu educazione.