AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 07:20
9.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 16 Febbraio 2026 - 07:20
9.9 C
Napoli

Trentola Ducenta: arresti domiciliari per due imprenditori accusati di riciclaggio e traffico di auto rubate

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Trentola Ducenta, – Un’operazione dei Carabinieri della stazione locale, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di due imprenditori del settore automotive, accusati di riciclaggio, appropriazione indebita e favoreggiamento.

I coinvolti e le accuse

Finiscono ai domiciliari:

P.S., 50 anni, titolare di una società di autodemolizioni con sede a Trentola Ducenta;

M.V., 30 anni, di Mugnano di Napoli, proprietario di una società di autonoleggio.

È stato inoltre disposto il sequestro preventivo dell’azienda di demolizione, sospettata di essere al centro di un giro illecito di smontaggio e rivendita di veicoli rubati o sottoposti a sequestro.

L’indagine: auto fantasma e documenti falsi

Le indagini sono partite da una segnalazione di una società di noleggio del Nord Italia, che aveva perso le tracce di un’auto. Il localizzatore GPS ancora attivo ha condotto i militari fino al magazzino di P.S., dove è stata trovata la carcassa del motore del veicolo.

Dagli accertamenti è emerso che M.V. si era appropriato indebitamente dell’auto noleggiata, facendola demolire dall’azienda complice. Per coprire il tutto, aveva utilizzato documenti falsi, tra cui un contratto di sub-noleggio intestato a una persona inesistente.

Il sistema illecito: smontaggi e mercato nero

Le indagini, supportate anche da videosorveglianza e controlli dell’ARPA Campania, hanno rivelato che la società di P.S. smontava auto e moto rubate o sequestrate, evitando di registrarle nel libro dei rifiuti obbligatorio per le autodemolizioni. Le parti venivano poi rivendute a prezzi stracciati, garantendo profitti illeciti.

In alcuni casi, i proprietari dei veicoli denunciavano falsamente furti o smarrimenti, mentre in realtà consegnavano le auto alla società per farle demolire illegalmente.

La decisione del GIP: stop all’attività illecita

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli Nord ha disposto non solo gli arresti domiciliari, ma anche il sequestro dell’azienda per interrompere il flusso di denaro sporco. La società sarà ora affidata a un amministratore giudiziario.

L’operazione smantella un sistema che mescolava attività legali e illecite, evidenziando un fenomeno diffuso nel settore dei veicoli rubati e del riciclaggio di parti di auto.

LEGGI ANCHE

Incidente sulla Provinciale 85: muore sottoufficiale della Guardia di Finanza

di Gustavo Gentile 16 Febbraio 2026 - 07:20 07:20

Un sabato sera che doveva essere di festa e spensieratezza si è trasformato in un dramma che ha gettato nello sconforto due intere comunità. Maurizio Cortellessa, 56enne originario di Vairano Patenora ma residente da anni a Venafro, stimato sottoufficiale della Guardia di Finanza in servizio a Isernia, ha perso la vita in un terribile incidente…

Continua a leggere

Cold case di camorra risolto dopo 15 anni: quattro arresti per l’omicidio di Carmine Campana

di Giuseppe Del Gaudio 16 Febbraio 2026 - 06:57 06:57

Pozzuoli - Dopo oltre quindici anni arriva una svolta nell’omicidio di Carmine Campana, ucciso a colpi di pistola il 15 maggio 2010 a Giugliano in Campania. I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone ritenute gravemente indiziate di aver preso parte al delitto, in…

Continua a leggere

Castellammare – Era il 23 febbraio 2023 quando Sergio Aiello, 51 anni, moriva nel silenzio della sua abitazione dopo una vana richiesta di aiuto. A due anni di distanza, la ferita è ancora aperta e la battaglia per la giustizia si riaccende. Rossella Aiello, vedova dell’uomo, ha rivolto un accorato appello al deputato Francesco Emilio…

Continua a leggere

Fonte Verificata

Commenti (1)

L’operazione dei Carabinieri suona interssante ma ci sono molte domande. Come mai questi imprenditori hanno potuto operare cosi a lungo senza essere scoperti? Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e che venga fatta chiarezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA