Prosegue senza sosta il lavoro dei Vigili del Fuoco nei territori di Napoli, Bacoli, Bagnoli e Pozzuoli, colpiti dalla scossa di terremoto che nella notte del 13 marzo ha interessato l’area dei Campi Flegrei.
Fino a questo momento sono state effettuate 182 verifiche di stabilità sugli edifici, mentre restano ancora 260 sopralluoghi da completare. Le squadre dei Comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno sono operative da oltre 24 ore, lavorando senza sosta per garantire la sicurezza della popolazione e valutare i danni strutturali.
L’attività di monitoraggio e controllo proseguirà nelle prossime ore, mentre le autorità locali restano in costante contatto con la Protezione Civile per gestire eventuali emergenze e coordinare gli interventi di messa in sicurezza.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
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Commenti (1)
E un articolo che mette in evidenzia la gravità del situazzione attuale. E importante che i vigili del fuoco stanno lavorando tanto per la sicurezza di tutti. Speriamo che le cose migliorano presto e che le verifiche finiscano senza problemi.