

Nella foto uno dei droni utilizzati per trasportare droga e cellulari in carcere
Napoli – Ha ottenuto gli arresti domiciliari e ha potuto lasciare il carcere dopo circa un anno Antonio Gianpaolo Galletti arrestato nel marzo dello scorso anno insieme con altre 21 persone accusate di introdurre telefonini, droga e armi nelle c arceri di tutta Italia con i droni.
Il maxi blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, portò alla luce un sofisiticatissimo sistema di introduzione di tutto il possibile in una dozzina di carceri dal Nord al Sud Italia grazie al mago dei droni Vincenzo Scognamiglio. Il traffico era stato organizzato da un dei figlio del boss di Bagnoli, Massimiliano Esposito o’ scugnato.
Antonio Gianpaolo Galletti, difeso dall’avvocato Rosario Arienzo, era accusato di associazione per delinquere con l’aggravante mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga sempre con l’aggravante mafiosa e introduzione di droga e telefonini in carcere.
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