Lino Musella, noto per il successo di “Tavola Tavola, chiodo chiodo”, torna a interpretare Eduardo De Filippo con lo spettacolo “Gennareniello”, al fianco di Tonino Taiuti. L’opera sarà trasmessa in prima visione domani alle 21.15 su Rai 5.
Lo spettacolo, una produzione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, si è tenuto nel periodo natalizio al Teatro San Ferdinando, casa storica di Eduardo.
Origini e Significato di Gennareniello
“Gennareniello” è stato creato nel 1932, un anno dopo l’atto unico “Natale in casa Cupiello”. A differenza del suo predecessore, la piece non si è mai sviluppata ulteriormente, rimanendo un’opera unica e isolata. Il titolo del lavoro è un diminutivo che vezzeggia il nome del santo patrono di Napoli, rievocando il fratello più noto, l’opera “Casa Cupiello”. Questo breve lavoro, seppur semplice e naturale, offre uno spaccato di vita che mette in risalto la bellezza e la fragilità di momenti quotidiani.
Un Ritorno alla Tradizione
Nel corso della rappresentazione, si possono ascoltare versi di poesie e canzoni, elementi che a Napoli spesso si intrecciano. “Gennareniello” riesce a catturare l’essenza dell’umanità e della vita attraverso una narrazione discreta e poetica. Registrato nel dicembre 2024 al Teatro San Ferdinando di Napoli, lo spettacolo promette di portare la tradizione teatrale napoletana nelle case degli spettatori.
Rai5 celebra Troisi con il documentario «Buon compleanno Massimo»
Nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, Rai 5 rende omaggio a Massimo Troisi con il documentario «Buon compleanno Massimo», diretto da Marco Spagnoli e in onda il 19 febbraio alle 21.20. Un ritratto intenso che attraversa la vita e la carriera di uno degli artisti più amati del Novecento italiano, restituendone la delicatezza, l’intelligenza e quello sguardo ironico e malinconico capace di raccontare Napoli e l’Italia intera.
Il film ricostruisce il percorso umano e professionale dell’attore e regista di San Giorgio a Cremano attraverso testimonianze inedite di familiari, amici, colleghi e collaboratori. I materiali di repertorio si intrecciano con un racconto corale che accompagna lo spettatore oltre il personaggio pubblico, dentro l’uomo, con le sue fragilità e la sua straordinaria sensibilità.
Su Rai5 la storia di Mario Merola: “Il re di Napoli, storia e leggenda”
Mario Merola torna a dominare le scene, stavolta attraverso il racconto intenso e profondo di chi lo ha conosciuto davvero. Giovedì 17 luglio, in prima serata su Rai5, va in onda Il Re di Napoli. Storia e leggenda di Mario Merola, il documentario diretto da Massimo Ferrari e scritto con Luciano Stella, che ripercorre l’ascesa di un uomo diventato voce e volto della Napoli popolare, della sua musica e della sua gente. Prodotto da Big Sur con Rai Documentari e Mad Entertainment, il doc si ispira liberamente all’autobiografia Napoli solo andata… Il mio lungo viaggio, scritta dallo stesso Merola con Geo Nocchetti.
Tra immagini d’archivio e filmati inediti, Ferrari costruisce un ritratto sincero e appassionato, che attraversa i luoghi simbolici della città – dal porto alle Case Nuove, da Piazza Mercato alla cucina della casa di Portici – dove ancora oggi si tramandano ricordi e tradizioni di famiglia. Il cuore del film pulsa nei racconti di chi lo ha vissuto: i figli Francesco, Roberto e Loredana Merola, ma anche artisti come Gigi D'Alessio, Nino D'Angelo, Marisa Laurito e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Tutti chiamati a comporre il mosaico di un personaggio che ha fatto della sceneggiata un fenomeno culturale, portandola a livelli di popolarità impensabili tra gli anni '70 e '80.
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