Sant’Antimo, Sei donne sono finite agli arresti domiciliari a Sant’Antimo, accusate di aver partecipato a una violenta aggressione. L’episodio risale al 2 ottobre scorso, quando un uomo fu ferito a colpi di pistola in seguito a una lite per motivi sentimentali..
Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno svelato un quadro inquietante: le sei donne, tutte imparentate tra loro, si sarebbero unite all’aggressore, colpendo la vittima con mazze da baseball. Una vera e propria spedizione punitiva, scaturita da una questione sentimentale.
Durante le operazioni di notifica, una delle donne è stata sorpresa con quasi 100 grammi di cocaina e arrestata in flagranza.L’aggressore, che aveva esploso i colpi di pistola, è già in carcere.
Il provvedimento trae origine dagli approfondimenti investigativi svolti in relazione all’aggressione, avvenuta il 2 ottobre a Sant’Antimo, nei confronti di F. A., attinto da colpi di arma da fuoco esplosi da un soggetto, sottoposto a fermo di indiziato di delitto il successivo 27 ottobre e tuttora detenuto, poiché ritenuto responsabile di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco.
Il 2 ottobre un uomo era stato fermato per aver ferito a colpi di pistola l’ex marito della sua attuale compagna
Difatti, dalle indagini della Procura della Repubblica di Napoli Nord, il pistolero avrebbe esploso, al culmine di una lite per motivi sentimentali, alcuni colpi di pistola contro l’ex marito della sua attuale compagna, ferendolo ad una gamba.
Le successive indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni della vittima e dalle testimonianze di persone informate dei fatti, hanno consentito di evidenziare come anche le sei donne avevano preso parte all’aggressione, colpendo la vittima con delle mazze da baseball: una vera e propria spedizione punitiva, insomma.
Cinque donne sono state sottoposte al regime degli arresti domiciliari, mentre la sesta – oltre alla notifica del provvedimento – è stata arrestata in flagranza di reato, poiché trovata in possesso di quasi 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e, pertanto, tradotta nel carcere di Napoli – Secondigliano.
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