È stato assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, il senologo e medico-chirurgo Raffaele Tortoriello, precedentemente accusato di aver dirottato alcune pazienti oncologiche dall’Istituto Tumori Pascale di Napoli, un ospedale pubblico, verso una clinica privata napoletana. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla VII sezione penale del Tribunale di Napoli.
Oltre a Tortoriello, che in passato era stato sottoposto agli arresti domiciliari, è stato assolto anche un altro medico coinvolto, il dottor Rocco Cerra, accusato di falso in concorso.
“Sono felice e riconoscente al collegio giudicante,” ha dichiarato Tortoriello attraverso una nota, ringraziando gli avvocati che lo hanno assistito, Antonio Masullo prima e Silvio Piantadina successivamente. “È stata riconosciuta la mia totale innocenza rispetto alle accuse, ristabilendo finalmente la verità che ho sempre sostenuto fin dall’inizio. Mi chiedo però chi mi restituirà questi anni?”
Il chirurgo: “Chi mi restituirà questi anni?”
Tortoriello ha concluso esprimendo un misto di sollievo e amarezza: “Ora è il momento della felicità, ma arriverà anche il momento di riflettere su tutto ciò che mi è stato gettato addosso. Voglio solo continuare a fare il mio mestiere, come ho sempre fatto, al servizio dei pazienti che non mi hanno mai abbandonato in questi anni.”
Torre Annunziata – Si delinea definitivamente il quadro processuale del cosiddetto «Sistema Sorrento». Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, Maria Concetta Criscuolo, ha disposto il secondo giudizio immediato per l’ex primo cittadino Massimo Coppola, attualmente agli arresti domiciliari a Valmontone. A partire dal prossimo 17 aprile 2026, dinanzi al Collegio…
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto del consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, esponente di Forza Italia, indagato per i reati di corruzione e concussione. La richiesta è stata avanzata nell’ambito di un’indagine coordinata dall’ufficio inquirente guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni. Nello stesso procedimento, i magistrati hanno chiesto l’applicazione…
All’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli la tensione è alle stelle. I sindacati della dirigenza medica hanno proclamato lo stato di agitazione, giudicando “insostenibile e inaccettabile” la gestione attuale. A finire nel mirino sono alcune decisioni del direttore generale Maurizio di Mauro, accusato di ignorare il Contratto Collettivo Nazionale e di escludere le parti sociali dal confronto.
A denunciare la situazione sono Anaao Assomed, Cimo, Anpo, Cgil, Cisl, Uil, Fesmed e Aaroi Emac, che parlano di una linea di direzione lontana dal rispetto delle regole e dalla necessaria condivisione con chi rappresenta i professionisti. La rottura appare ormai evidente, ma i sindacati lasciano ancora aperto uno spiraglio.
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Commenti (1)
E un caso molto complicato quelo di Tortoriello, mi sembra che la giustizia a volte fa confusione. È giusto che sia stato assolto, pero ci sono molte domande rimaste senza risposta e la verità non è sempre chiara.